Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 14352/2023 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 14352/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 14352/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: GVAZAVA GIZO nato il 12/05/1978 avverso la sentenza del 17/03/2022 della CORTE APPELLO di VENEZIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ELISABETTA MARIA MOROSINI; Rilevato che l'imputato Gvazava Gizo ricorre avverso la sentenza con cui la Corte di appello di Venezia ne ha confermato la condanna per due episodi di furto in abitazione; Ritenuto che entrambi i motivi di ricorso - che contestano rispettivamente l'insufficiente valutazione delle risultanze istruttorie e il correlato vizio motivazionale della sentenza impugnata in ordine alla responsabilità del ricorrente per i reati a lui ascritti nonché il difetto di motivazione sulla riqualificazione dei fatti ai sensi dell'art. 648 cod. pen, - non sono consentiti dalla legge in sede di legittimità, perché costituiti da mere doglianze in punto di fatto volte a prefigurare una inammissibile rivalutazione e/o alternativa lettura delle fonti probatorie a fronte di un quadro chiaro e coerente delineato dalla doppia conforme di condanna;

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Ordinanza — n. 14352/2023 — snpen · Corte di Cassazione: Considerato inoltre che entrambi i motivi di ricorso sono generici, perché si esauriscono in mere affermazioni prive di confronto argomentativo con le ragioni poste a base della pronuncia di condanna; Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila a favore della Cassa delle ammende.

Parole chiave

Generato dall'IA
testimonianza inattendibile prove fabbricate verosimiglianza confessione vizio di procedura indennità per testimone
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: GVAZAVA GIZO nato il 12/05/1978 avverso la sentenza del 17/03/2022 della CORTE APPELLO di VENEZIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ELISABETTA MARIA MOROSINI; Rilevato che l'imputato Gvazava Gizo ricorre avverso la sentenza con cui la Corte di appello di Venezia ne ha confermato la condanna per due episodi di furto in abitazione; Ritenuto che entrambi i motivi di ricorso - che contestano rispettivamente l'insufficiente valutazione delle risultanze istruttorie e il correlato vizio motivazionale della sentenza impugnata in ordine alla responsabilità del ricorrente per i reati a lui ascritti nonché il difetto di motivazione sulla riqualificazione dei fatti ai sensi dell'art. 648 cod. pen, - non sono consentiti dalla legge in sede di legittimità, perché costituiti da mere doglianze in punto di fatto volte a prefigurare una inammissibile rivalutazione e/o alternativa lettura delle fonti probatorie a fronte di un quadro chiaro e coerente delineato dalla doppia conforme di condanna;

Considerato inoltre che entrambi i motivi di ricorso sono generici, perché si esauriscono in mere affermazioni prive di confronto argomentativo con le ragioni poste a base della pronuncia di condanna; Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila a favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 3.000,00 a favore della Cassa delle ammende. Così deciso