Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 13624/2023 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 13624/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 13624/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BIANCHI ROSSANA nato a SAN PIETRO VERNOTICO il 21/11/1978 avverso la sentenza del 13/12/2021 della CORTE APPELLO di LECCEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ERCOLE APRILE; R.G.N. 38328/2022 premesso che con la sentenza sopra indicata la Corte di appello di Lecce confermava la pronuncia di primo grado con la quale Rossana Bianchi era stata condannata in relazione al reato di cui all'art. 368 cod. pen.; che avverso tale sentenza ha presentato ricorso l'imputata deducendo violazioni di legge e vizi di motivazione in relazione a plurimi profili; ritenuto che il ricorso sia inammissibile, perché i motivi attinenti alla valutazione delle prove a carico in relazione alla configurabilità della responsabilità sono stati presentati per ragioni diverse da quelle consentite dalla legge, dato che la prevenuta ha reiterato questioni esaminate e decise in maniera adeguata dalla sentenza gravata (v. pagg. 1-2 provv. impugn.), anche con riferimento al riconoscimento della recidiva oggetto di una questione che non era stata dedotta con l'atto di appello; che dalla declaratoria di inammissibilità consegue la condanna della ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e al versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende, che si stima equo fissare nella misura indicata in dispositivo.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

art. 368 cod. pen; Ordinanza — n. 13624/2023 — snpen · Corte di Cassazione: 38328/2022 premesso che con la sentenza sopra indicata la Corte di appello di Lecce confermava la pronuncia di primo grado con la quale Rossana Bianchi era stata condannata in relazione al reato di cui all'art. 368 cod. pen.; che avverso tale sentenza ha presentato ricorso l'imputata deducendo violazioni di legge e vizi di motivazione in relazione a plurimi profili; ritenuto che il ricorso sia inammissibile, perché i motivi attinenti alla valutazione delle prove a carico in relazione alla configurabilità della responsabilità sono stati presentati per ragioni diverse da quelle consentite dalla legge, dato che la prevenuta ha reiterato questioni esaminate e decise in maniera adeguata dalla sentenza gravata (v. pagg. 1-2 provv. impugn.), anche con riferimento al riconoscimento della recidiva oggetto di una questione che non era stata dedotta con l'atto di appello; che dalla declaratoria di inammissibilità consegue la condanna della ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e al versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende, che si stima equo fissare nella misura indicata in dispositivo.

Parole chiave

Generato dall'IA
recidiva nell'infrazione riapertura della pratica procedure di ricorso riconsiderazione censura dell'apprezzamento delle prove revisione in materia penale

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
art. 368 cod. pen
38328/2022 premesso che con la sentenza sopra indicata la Corte di appello di Lecce confermava la pronuncia di primo grado con la quale Rossana Bianchi era stata condannata in relazione al reato di cui all'art. 368 cod.
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BIANCHI ROSSANA nato a SAN PIETRO VERNOTICO il 21/11/1978 avverso la sentenza del 13/12/2021 della CORTE APPELLO di LECCEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ERCOLE APRILE; R.G.N. 38328/2022 premesso che con la sentenza sopra indicata la Corte di appello di Lecce confermava la pronuncia di primo grado con la quale Rossana Bianchi era stata condannata in relazione al reato di cui all'art. 368 cod. pen.; che avverso tale sentenza ha presentato ricorso l'imputata deducendo violazioni di legge e vizi di motivazione in relazione a plurimi profili; ritenuto che il ricorso sia inammissibile, perché i motivi attinenti alla valutazione delle prove a carico in relazione alla configurabilità della responsabilità sono stati presentati per ragioni diverse da quelle consentite dalla legge, dato che la prevenuta ha reiterato questioni esaminate e decise in maniera adeguata dalla sentenza gravata (v. pagg. 1-2 provv. impugn.), anche con riferimento al riconoscimento della recidiva oggetto di una questione che non era stata dedotta con l'atto di appello; che dalla declaratoria di inammissibilità consegue la condanna della ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e al versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende, che si stima equo fissare nella misura indicata in dispositivo.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso