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Ordinanza — n. 13591/2023 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 13591/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 13591/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BEL HA] AHMED nato a TUNISI( TUNISIA) il 03/07/1993 avverso la sentenza del 15/06/2021 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere PIETRO SILVESTRI; ‘ FATTO E DIRITTO I Visti gli atti e la sentenza impugnata; esaminato il motivo di ricorso, relativo alla sussistenza della circostanza aggravante prevista dall'art. 80, lett. g), d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309; ritenuto il motivo inammissibile perché del tutto generico rispetto alla trama argomentativa della sentenza impugnata, avendo i Giudici di merito fornito una adeguata spiegazione (cfr. pag. 2 sentenza impugnata); rilevato che pertanto il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende che, in ragione delle questioni dedotte, si stima equo determinare in euro 3000.

Regesto Legislator

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Ordinanza — n. 13591/2023 — snpen · Corte di Cassazione: Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al paqarhento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 21 ottobre 2022.

Parole chiave

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addebito di tasse ripetibili dell'avvocato ammende per infrazione procedurale anticipo delle spese spese di difesa spese di esecuzione
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BEL HA] AHMED nato a TUNISI( TUNISIA) il 03/07/1993 avverso la sentenza del 15/06/2021 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere PIETRO SILVESTRI; ‘ FATTO E DIRITTO I Visti gli atti e la sentenza impugnata; esaminato il motivo di ricorso, relativo alla sussistenza della circostanza aggravante prevista dall'art. 80, lett. g), d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309; ritenuto il motivo inammissibile perché del tutto generico rispetto alla trama argomentativa della sentenza impugnata, avendo i Giudici di merito fornito una adeguata spiegazione (cfr. pag. 2 sentenza impugnata); rilevato che pertanto il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende che, in ragione delle questioni dedotte, si stima equo determinare in euro 3000.

P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al paqarhento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 21 ottobre 2022.