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Ordinanza — n. 12622/2023 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 12622/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 12622/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BOTEA VASILE nato il 03/02/1990 avverso la sentenza del 31/03/2022 della CORTE APPELLO di VENEZIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ELISABETTA MARIA MOROSINI; Rilevato che l'imputato Botea Vasile ricorre avverso la sentenza con cui la Corte di appello di Venezia ne ha confermato la condanna per il reato di furto; Ritenuto che la doglianza, esposta nell'unico motivo di ricorso - che invoca un giudizio di prevalenza ex art. 69 cod. pen. delle circostanze attenuanti generiche sulle aggravanti - è manifestamente infondata, poiché le statuizioni relative al giudizio di comparazione tra opposte circostanze, implicando una valutazione discrezionale tipica del giudizio di merito, sfuggono al sindacato di legittimità qualora, come nella specie (cfr. pag. 2), non siano frutto di mero arbitrio o di ragionamento illogico e siano sorrette da sufficiente motivazione (Sez.

Regesto Legislator

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art. 69 cod. pen; Ordinanza — n. 12622/2023 — snpen · Corte di Cassazione: U, n. 10713 del 25/02/2010, Contaldo, Rv. 245931); Considerato che la censura, esposta nel medesimo motivo, che contesta il mancato riconoscimento della circostanza attenuante di cui all'articolo 62, n.4, cod. pen. è intrinsecamente generica perché risulta meramente enunciata senza essere corredata da specifici elementi in concreto sussistenti che avrebbero dovuto giustificarne il riconoscimento; Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila a favore della Cassa delle ammende.

Parole chiave

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furto per mestiere imputazione di furto delitto contro i beni furto di lieve entità reato di poca entità cosa rubata

Disposizioni normative citate

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art. 69 cod. pen
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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BOTEA VASILE nato il 03/02/1990 avverso la sentenza del 31/03/2022 della CORTE APPELLO di VENEZIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ELISABETTA MARIA MOROSINI; Rilevato che l'imputato Botea Vasile ricorre avverso la sentenza con cui la Corte di appello di Venezia ne ha confermato la condanna per il reato di furto; Ritenuto che la doglianza, esposta nell'unico motivo di ricorso - che invoca un giudizio di prevalenza ex art. 69 cod. pen. delle circostanze attenuanti generiche sulle aggravanti - è manifestamente infondata, poiché le statuizioni relative al giudizio di comparazione tra opposte circostanze, implicando una valutazione discrezionale tipica del giudizio di merito, sfuggono al sindacato di legittimità qualora, come nella specie (cfr. pag. 2), non siano frutto di mero arbitrio o di ragionamento illogico e siano sorrette da sufficiente motivazione (Sez.

U, n. 10713 del 25/02/2010, Contaldo, Rv. 245931); Considerato che la censura, esposta nel medesimo motivo, che contesta il mancato riconoscimento della circostanza attenuante di cui all'articolo 62, n.4, cod. pen. è intrinsecamente generica perché risulta meramente enunciata senza essere corredata da specifici elementi in concreto sussistenti che avrebbero dovuto giustificarne il riconoscimento; Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila a favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 3.000,00 a favore della Cassa delle ammende. Così deciso