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Ordinanza — n. 10843/2023 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal regarding discretionary balancing of generic mitigating circumstances against recidivism in extortion case.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 10843/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal inadmissible, upholding the lower court's conviction for extortion. The appellant argued that generic mitigating circumstances should prevail over contested recidivism, but the appellate court had already weighed the defendant's prior drug offenses as evidence of high danger. The court ruled that the lower judge's discretionary choice to prioritize recidivism was not arbitrary and thus fell outside cassation review.

Regesto Legislator

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Art. 600 c.p.p.; Art. 601 c.p.p.: The court holds that the discretionary evaluation of whether generic mitigating circumstances outweigh recidivism is a matter of merit judgment, inadmissible on cassation unless based on pure arbitrium or illogical reasoning.

Parole chiave

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criminal appeal recidivism mitigating circumstances discretionary judgment extortion conviction cassation review inadmissible appeal adeguamento della pena

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 600 c.p.p.
Art. 601 c.p.p.

Giurisprudenza citata

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Sez. U, Sentenza n. 10713 del 25/02/2010
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DE ROSA NICOLA nato a CASERTA il 25/10/1997 avverso la sentenza del 20/01/2022 della CORTE APPELLO di NAPOLIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere FABIO DI PISA;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

La Corte di appello di Napoli, con sentenza del 20 gennaio 2022, ha confermato la sentenza del G.U.P. del Tribunale di Napoli Nord, pronunciata il 21 ottobre 2021, che aveva condannato De Rosa Nicola alla pena ritenuta di giustizia per aver concorso nel reato di estorsione. Ritenuto che l'unico motivo di ricorso, con cui si censura la violazione di legge e il vizio della motivazione in ordine al mancato riconoscimento delle concesse circostanze attenuanti generiche in regime di prevalenza sulla recidiva contestata, è manifestamente infondato poiché le statuizioni relative al giudizio di comparazione tra opposte circostanze, implicando una valutazione discrezionale tipica del giudizio di merito, sfuggono al sindacato di legittimità qualora non siano frutto di mero arbitrio o di ragionamento illogico e siano sorrette da sufficiente motivazione, tale dovendo ritenersi quella che per giustificare la soluzione dell'equivalenza si sia limitata a ritenerla la più idonea a realizzare l'adeguatezza della pena irrogata in concreto. (Sez.

U, Sentenza n. 10713 del 25/02/2010 Ud. (dep. 18/03/2010) Rv. 245931 - 01); considerato che, nel caso di specie, il giudice d'appello ha sottolineato come il precedente per violazione della normativa in materia di stupefacenti testimoniasse una maggiore pericolosità ed una accentuata propensione al crimine del prevenuto, incompatibile con l'accoglimento della richiesta avanzata dalla difesa; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, in data 10 gennaio 2023 Il Consigliere Estensore Il P