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Ordinanza — n. 10459/2023 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 10459/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 10459/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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la seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: MELE RAFFAELE nato a POZZUOLI il 13/07/1977 IMPERATORE GENNARO nato a NAPOLI il 27/09/1991 avverso la sentenza del 14/04/2022 della CORTE APPELLO di NAPOLIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANGELO CAPUTO; Rilevato che Raffaele Mele e Gennaro Imperatore ricorrono, con un unico atto, avverso la sentenza della Corte di appello di Napoli che ne ha confermato la condanna per il reato di furto pluriaggravato. Considerato che l'unico motivo dei ricorsi, relativo all'affermazione di responsabilità degli imputati, è inammissibile, poiché, per un verso, articola censure del tutto astratte e, per altro verso, risulta carente della necessaria correlazione tra le argomentazioni riportate dalla decisione impugnata (che ha valorizzato l'identificazione come appartenente a Mele dell'auto con la quale i complici raggiunsero l'auto poi rubata e le impronte digitali di Imperatore rinvenute su quest'ultima) e quelle poste a fondamento dell'impugnazione (Sez. 4, n. 18826 del 09/02/2012, Pezzo, Rv. 253849).

Regesto Legislator

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Ordinanza — n. 10459/2023 — snpen · Corte di Cassazione: Rilevato, pertanto, che i ricorsi devono essere dichiarati inammissibili, con la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila a favore della Cassa delle ammende.

Parole chiave

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congiunzione dei procedimenti procedura a più fasi doppia punibilità giurisdizione plurima concorso materiale di reati allegazioni di persecuzione contraddittorie
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Testo completo

la seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: MELE RAFFAELE nato a POZZUOLI il 13/07/1977 IMPERATORE GENNARO nato a NAPOLI il 27/09/1991 avverso la sentenza del 14/04/2022 della CORTE APPELLO di NAPOLIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANGELO CAPUTO; Rilevato che Raffaele Mele e Gennaro Imperatore ricorrono, con un unico atto, avverso la sentenza della Corte di appello di Napoli che ne ha confermato la condanna per il reato di furto pluriaggravato. Considerato che l'unico motivo dei ricorsi, relativo all'affermazione di responsabilità degli imputati, è inammissibile, poiché, per un verso, articola censure del tutto astratte e, per altro verso, risulta carente della necessaria correlazione tra le argomentazioni riportate dalla decisione impugnata (che ha valorizzato l'identificazione come appartenente a Mele dell'auto con la quale i complici raggiunsero l'auto poi rubata e le impronte digitali di Imperatore rinvenute su quest'ultima) e quelle poste a fondamento dell'impugnazione (Sez. 4, n. 18826 del 09/02/2012, Pezzo, Rv. 253849).

Rilevato, pertanto, che i ricorsi devono essere dichiarati inammissibili, con la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila a favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il