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Ordinanza — n. 10227/2023 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 10227/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 10227/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: VABLAIS STEFANO nato a ORMEA il 18/04/1957 avverso l'ordinanza del 14/12/2021 del TRIBUNALE di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere FRANCESCO CENTOFANTI; Visti gli atti e l'ordinanza impugnata; esaminato il ricorso; Ritenuto che esso investe il tema della unicità di disegno criminoso, esclusa dal giudice dell'esecuzione alla stregua di valutazione logica e aderente al dato normativo; che tale valutazione è infatti saldamente ancorata al rilievo della notevole distanza temporale tra le condotte delittuose di bancarotta, della diversità di compagini sociali di riferimento e delle non omogenee modalità di consumazione, e quindi di caratteristiche tali da rendere implausibile l'esistenza di un'anticipata e unitaria deliberazione; che, a confutazione, il ricorrente sviluppa, all'apparente titolo di violazione di legge e vizio della motivazione, diffusi argomenti ma di puro ed esclusivo merito;

Regesto Legislator

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Ordinanza — n. 10227/2023 — snpen · Corte di Cassazione: a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: VABLAIS STEFANO nato a ORMEA il 18/04/1957 avverso l'ordinanza del 14/12/2021 del TRIBUNALE di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere FRANCESCO CENTOFANTI; Visti gli atti e l'ordinanza impugnata; esaminato il ricorso; Ritenuto che esso investe il tema della unicità di disegno criminoso, esclusa dal giudice dell'esecuzione alla stregua di valutazione logica e aderente al dato normativo; che tale valutazione è infatti saldamente ancorata al rilievo della notevole distanza temporale tra le condotte delittuose di bancarotta, della diversità di compagini sociali di riferimento e delle non omogenee modalità di consumazione, e quindi di caratteristiche tali da rendere implausibile l'esistenza di un'anticipata e unitaria deliberazione; che, a confutazione, il ricorrente sviluppa, all'apparente titolo di violazione di legge e vizio della motivazione, diffusi argomenti ma di puro ed esclusivo merito;

Parole chiave

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bancarotta fraudolenta concorso di reati reato mancato unità del fallimento reiterazione di reati penali reato continuato
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: VABLAIS STEFANO nato a ORMEA il 18/04/1957 avverso l'ordinanza del 14/12/2021 del TRIBUNALE di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere FRANCESCO CENTOFANTI; Visti gli atti e l'ordinanza impugnata; esaminato il ricorso; Ritenuto che esso investe il tema della unicità di disegno criminoso, esclusa dal giudice dell'esecuzione alla stregua di valutazione logica e aderente al dato normativo; che tale valutazione è infatti saldamente ancorata al rilievo della notevole distanza temporale tra le condotte delittuose di bancarotta, della diversità di compagini sociali di riferimento e delle non omogenee modalità di consumazione, e quindi di caratteristiche tali da rendere implausibile l'esistenza di un'anticipata e unitaria deliberazione; che, a confutazione, il ricorrente sviluppa, all'apparente titolo di violazione di legge e vizio della motivazione, diffusi argomenti ma di puro ed esclusivo merito;

Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dìchiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende;

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso i