Cassation court dismisses appeal against conditional sentence denial due to lack of habitual offender status and prior benefits.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal inadmissible, upholding the lower court's denial of a suspended sentence. The appellant argued for leniency based on the modest quantity of counterfeit shoes and lack of habitual criminality, but the court found these arguments insufficient without addressing all statutory requirements. The decision relied on the appellant's prior two suspensions and the finding of habitual behavior during police checks to reject the claim of particular mitigating circumstances.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 131 bis cod. pen.; Art. 474 e 648 cod. pen.: The court must assess all statutory prerequisites for particular mitigating circumstances, including the absence of habitual offender status and prior suspension benefits, to deny a suspended sentence when the facts indicate repeated offenses and flight attempts.
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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: SARR MASSE nato il 30/09/1972 avverso la sentenza del 10/03/2022 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPINA ANNA ROSARIA PACILLI;
RITENUTO IN FATTO
E IN DIRITTO La Corte di appello di Palermo, con sentenza del 10 marzo 2022, ha confermato la sentenza emessa dal Tribunale di Agrigento il 10 maggio 2021, con cui Masse Sarr è stato condannato alla pena di giustizia in ordine ai reati di cui agli artt. 474 e 648 cod. pen.. Considerato che i motivi di ricorso, con cui si deducono violazione di legge e vizi della motivazione in relazione all'affermazione della responsabilità dell'imputato per i reati di cui agli artt. 474 e 648 cod. pen., reiterano doglianze già disattese dalla Corte territoriale con argomentazioni esenti da vizi (v. f. della sentenza impugnata, ove si afferma, tra l'altro, che l'imputato, nel corso di controlli del carabinieri, era stato trovato mentre gestiva la vendita di paia di scarpe con marchi contraffatti, esposte su una bancarella); ritenuto che la censura sulla mancata applicazione dell'art.. 131 bis cod. pen.
è priva di specificità, atteso che il ricorrente, nel limitarsi ad affermare che i limiti edittali dei reati contestati e il quantitativo modico delle scarpe consentivano il riconoscimento della particolare tenuità del fatto, non ha preso in considerazione tutti i presupposti richiesti dalla norma invocata, tra cui, ad es., la non abitualità dell'agente, ritenuta, di contro, dalla Corte territoriale elemento ostativo, così come il non minimale valore economico dei beni e il comportamento dell'imputato, che aveva tentato di darsi alla fuga; rilevato che il beneficio della sospensione condizionale della pena è stato negato, avendo l'imputato già ottenuto per due volte il beneficio de quo, come si evince dalla lettura del suo certificato penale; ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende;
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 13 dicembre 2022 Il Consigliere Estenso