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Ordinanza — n. 9375/2023 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed for inadmissibility due to improper sentencing review and new grounds after initial rejection.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 9375/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal inadmissible, ruling that sentencing falls within the trial court's discretion and cannot be re-evaluated on appeal unless arbitrary. The appellant attempted to introduce new grounds after the original arguments were rejected, which the court deemed impermissible due to procedural constraints. Consequently, the appeal was dismissed, and the appellant was ordered to pay court costs and a fine.

Regesto Legislator

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Art. 600 c.p.p.; Art. 601 c.p.p.: The appeal is inadmissible if it seeks a new evaluation of sentencing congruity absent arbitrariness or illogical reasoning, and if new grounds are proposed after the initial rejection of the original arguments.

Parole chiave

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inadmissibility of appeal sentencing discretion new grounds after rejection procedural connection improper cassation review modificazione delle conclusioni mutamento delle circostanze motivi di cassazione

Disposizioni normative citate

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Art. 132 cod. pen.
Art. 133 cod. pen.
d.lgs. n. 150 del 2022

Giurisprudenza citata

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Sez. 5, n. 5582 del 30/09/2013
pen., con la conseguenza che è inammissibile la doglianza che in cassazione miri ad una nuova valutazione della sua congruità, ove la relativa determinazione non sia frutto di mero arbitrio o di ragionamento illogico e sia sorretta da sufficiente motivazione (Sez. 5, n. 5582 del 30/09/2013, Rv.
Sez. 3, n. 1182 del 17/10/2007
Sez. 3, n. 1182 del 17/10/2007, Rv.
Sez. 5, n. 48044 del 02/07/2019
Sez. U, n. 40150 del 21/06/2018
Sez. U, n. 40150 del 21/06/2018, Salatino, Rv.
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Testo completo

la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PORRETTO ANTONINO nato a PALERMO il 28/05/1986 avverso la sentenza del 29/04/2022 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere PIERANGELO CIRILLO;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

- che, con l'impugnata sentenza, la Corte di appello di Palermo - per quanto ancora qui di interesse - ha confermato la pronuncia con la quale il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo aveva condannato Porretto Antonino per una serie di furti aggravati consumati e tentati; - che avverso detta sentenza, ha proposto ricorso per cassazione l'imputato, a mezzo del proprio difensore; - che il ricorso prospetta questioni non consentite nel giudizio di legittimità e, comunque, manifestamente infondate, posto che la graduazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito, che l'esercita in aderenza ai principi enunciati negli artt. 132 e 133 cod. pen., con la conseguenza che è inammissibile la doglianza che in cassazione miri ad una nuova valutazione della sua congruità, ove la relativa determinazione non sia frutto di mero arbitrio o di ragionamento illogico e sia sorretta da sufficiente motivazione (Sez. 5, n. 5582 del 30/09/2013, Rv. 259142;

Sez. 3, n. 1182 del 17/10/2007, Rv. 238851), come nel caso di specie (cfr. pagine 8 e 9 della sentenza impugnata); - che il ricorrente ha proposto motivi aggiunti; - che «l'inammissibilità dei motivi originari del ricorso per cassazione non può essere sanata dalla proposizione di motivi nuovi, atteso che si trasmette a questi ultimi il vizio radicale che inficia i motivi originari per l'imprescindibile vincolo di connessione esistente tra gli stessi e considerato anche che deve essere evitato il surrettizio spostamento in avanti dei termini di impugnazione» (Sez. 5, n. 48044 del 02/07/2019, Di Giacinto, Rv. 277850); - che l'inammissibilità del ricorso, con conseguente mancata istaurazione di un valido rapporto processuale, rende, nel caso in esame, del tutto ininfluente il sopravvenuto mutamento del regime di procedibilità previsto per le fattispecie in esame, che il d.lgs. n. 150 del 2022 ha reso perseguibili a querela (cfr.

Sez. U, n. 40150 del 21/06/2018, Salatino, Rv. 273552); - che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende; P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende. Cos