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Sentenza — n. 9266/2023 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 9266/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 9266/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: INCORVAIA ANGELO nato a TORINO il 11/03/1962 avverso la sentenza del 17/06/2022 della CORTE APPELLO di GENOVAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere PAOLA BORRELLI; R.G. 32057/2022 Letta la memoria dell'Avv. Nicola Garavenda per l'imputato; Rilevato che Incorvaia Angelo ricorre avverso la sentenza della Corte di Appello di Genova che, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Genova, ha dichiarato l'estinzione del reato di cui all'art. 612 c.p. per intervenuta prescrizione e l'assoluzione dall'imputazione di ingiuria perché il fatto non costituisce reato, mentre ha confermato la responsabilità per il delitto di lesioni personali, rideterminando la pena in mesi due e giorni venti di reclusione Considerato che i motivi proposti non sono manifestamente infondati, dal momento che l'appello era molto articolato quanto alla ricostruzione del fatto e sulla legittima difesa e la sentenza impugnata non si è diffusa particolarmente sui temi predetti;

Regesto Legislator

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art. 612 c.p; Sentenza — n. 9266/2023 — snpen · Corte di Cassazione: 32057/2022 Letta la memoria dell'Avv. Nicola Garavenda per l'imputato; Rilevato che Incorvaia Angelo ricorre avverso la sentenza della Corte di Appello di Genova che, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Genova, ha dichiarato l'estinzione del reato di cui all'art. 612 c.p. per intervenuta prescrizione e l'assoluzione dall'imputazione di ingiuria perché il fatto non costituisce reato, mentre ha confermato la responsabilità per il delitto di lesioni personali, rideterminando la pena in mesi due e giorni venti di reclusione Considerato che i motivi proposti non sono manifestamente infondati, dal momento che l'appello era molto articolato quanto alla ricostruzione del fatto e sulla legittima difesa e la sentenza impugnata non si è diffusa particolarmente sui temi predetti;

Parole chiave

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lesione alla caviglia risarcimento alle vittime di reati risarcimento per atto illecito reati contro l'onore azione civile minaccia nel diritto penale

Disposizioni normative citate

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art. 612 c.p
Nicola Garavenda per l'imputato; Rilevato che Incorvaia Angelo ricorre avverso la sentenza della Corte di Appello di Genova che, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Genova, ha dichiarato l'estinzione del reato di cui all'art. 612 c.p.
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Testo completo

a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: INCORVAIA ANGELO nato a TORINO il 11/03/1962 avverso la sentenza del 17/06/2022 della CORTE APPELLO di GENOVAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere PAOLA BORRELLI; R.G. 32057/2022 Letta la memoria dell'Avv. Nicola Garavenda per l'imputato; Rilevato che Incorvaia Angelo ricorre avverso la sentenza della Corte di Appello di Genova che, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Genova, ha dichiarato l'estinzione del reato di cui all'art. 612 c.p. per intervenuta prescrizione e l'assoluzione dall'imputazione di ingiuria perché il fatto non costituisce reato, mentre ha confermato la responsabilità per il delitto di lesioni personali, rideterminando la pena in mesi due e giorni venti di reclusione Considerato che i motivi proposti non sono manifestamente infondati, dal momento che l'appello era molto articolato quanto alla ricostruzione del fatto e sulla legittima difesa e la sentenza impugnata non si è diffusa particolarmente sui temi predetti;

Considerato che occorre prendere atto che il termine prescrizionale massimo, tenuto anche conto delle sospensioni (rinvio dal 17 marzo 2015 al 14 maggio 2015 su richiesta congiunta delle parti), è decorso il 27 settembre 2022; P. Q. M. annulla senza rinvio la sentenza impugnata, perché il reato è estinto per prescrizione. Così deciso il 25 gennaio 2023 Il Consigliere estensore Il Presidente