Ordinanza — n. 9142/2023 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAa seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ZEWDE GHEBREAMLAK SEMERE ( CUI 01XQJNO) nato a ROMA il 07/10/1983 avverso la sentenza del 16/02/2022 della CORTE APPELLO di ROMAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPINA ANNA ROSARIA PACILLI; La Corte di appello di Roma, con sentenza del 16 febbraio 2022, ha confermato la sentenza emessa dal Tribunale della sessa città il 19 giugno 2021, con cui Ghebreamlak Semere Zewde è stato condannato alla pena ritenuta di giustizia per i reati di cui agli artt. 56, 628 e 582 cod. pen. Rilevato che l'unico motivo di ricorso, con cui si deducono violazione di legge e vizi della motivazione in ordine all'affermazione della responsabilità dell'imputato per la tentata rapina, non è consentito, in quanto volto a sollecitare una rivalutazione delle fonti probatorie, estranea al sindacato di legittimità, in relazione a profili già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dal Collegio territoriale, che alle pagine 3 e 4 della sentenza impugnata ha difatti compiutamente ricostruito la vicenda, sottolineando le ragioni dell'attendibilità del racconto reso dalla persona offesa, a fronte di una narrazione dei fatti da parte dell'imputato priva di riscontri;
Regesto Legislator
Generato dall'IAOrdinanza — n. 9142/2023 — snpen · Corte di Cassazione: Ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Parole chiave
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ZEWDE GHEBREAMLAK SEMERE ( CUI 01XQJNO) nato a ROMA il 07/10/1983 avverso la sentenza del 16/02/2022 della CORTE APPELLO di ROMAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPINA ANNA ROSARIA PACILLI;
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
La Corte di appello di Roma, con sentenza del 16 febbraio 2022, ha confermato la sentenza emessa dal Tribunale della sessa città il 19 giugno 2021, con cui Ghebreamlak Semere Zewde è stato condannato alla pena ritenuta di giustizia per i reati di cui agli artt. 56, 628 e 582 cod. pen. Rilevato che l'unico motivo di ricorso, con cui si deducono violazione di legge e vizi della motivazione in ordine all'affermazione della responsabilità dell'imputato per la tentata rapina, non è consentito, in quanto volto a sollecitare una rivalutazione delle fonti probatorie, estranea al sindacato di legittimità, in relazione a profili già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dal Collegio territoriale, che alle pagine 3 e 4 della sentenza impugnata ha difatti compiutamente ricostruito la vicenda, sottolineando le ragioni dell'attendibilità del racconto reso dalla persona offesa, a fronte di una narrazione dei fatti da parte dell'imputato priva di riscontri;
Ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 29 novembre 2022 Il Consigliere estensore Il Presidente