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Ordinanza — n. 8214/2023 — snpen Generato dall'IA

Italian Court dismisses appeal against criminal conviction for defamation, citing double conformity and lack of new evidence.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 8214/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassazione declared the appeal inadmissible, upholding the second-instance judgment that confirmed the first-instance conviction for defamation. The appellant argued against the evidence proving her criminal responsibility, but the court found these complaints merely reproduced issues already adequately examined and dismissed by the lower judges. The decision relied on the principle that a double conformity judgment cannot be challenged in cassation unless new evidence was introduced by the appellate court.

Regesto Legislator

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Art. 640 cod. pen.; Art. 366 c.p.p.: A double conformity judgment cannot be challenged in cassation unless the appellate court has referred to probative data not examined by the first judge.

Parole chiave

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double conformity judgment criminal appeal inadmissibility defamation conviction probative data review cassation limits prova facilitata valore aggiunto degli elementi di prova principio della doppia incriminazione

Disposizioni normative citate

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Art. 640 cod. pen.
La Corte di appello di Brescia, con sentenza in data 19 gennaio 2022, confermava la sentenza pronunciata dal Tribunale di Bergamo, in data 2 luglio 2021, nei confronti di Lovison Eleonora Catia, in relazione al reato di cui all'art. 640 cod.
Art. 366 c.p.p.
art. 640 cod. pen
La Corte di appello di Brescia, con sentenza in data 19 gennaio 2022, confermava la sentenza pronunciata dal Tribunale di Bergamo, in data 2 luglio 2021, nei confronti di Lovison Eleonora Catia, in relazione al reato di cui all'art. 640 cod.
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Testo completo

la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: LOVISON ELEONORA CATIA nato a RIVOLI il 25/02/1962 avverso la sentenza del 19/01/2022 della CORTE APPELLO di BRESCIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANTONIO SARACO; é

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

La Corte di appello di Brescia, con sentenza in data 19 gennaio 2022, confermava la sentenza pronunciata dal Tribunale di Bergamo, in data 2 luglio 2021, nei confronti di Lovison Eleonora Catia, in relazione al reato di cui all'art. 640 cod. pen.; lette le memorie pervenute a sostegno del ricorso; Rilevato che tutte le doglianze dedotte con il ricorso, che contestano la prova dell'affermazione di penale responsabilità dell'imputata, risultano meramente riproduttive di questioni già adeguatamente vagliate e disattese con corretti argomenti giuridici dal giudice di merito (si veda, in particolare, pagina 4 della sentenza impugnata, in cui il secondo giudice ha individuato una serie di elementi indiziari senz'altro idonei a fondare la pronuncia di condanna, senza incorrere nella violazione del diritto al silenzio laddove ha richiamato l'assenza di un'alternativa ricostruzione della vicenda da parte dell'imputata);

Osservato, altresì, che il vizio di travisamento della prova può essere dedotto con il ricorso per cassazione quando la decisione impugnata abbia riformato quella di primo grado, non potendo, nel caso di c.d. "doppia conforme", essere superato il limite costituito dal devolutum con recuperi in sede di legittimità, salvo il caso in cui il giudice di appello, per rispondere alle critiche contenute nei motivi di gravame, abbia richiamato dati probatori non esaminati dal primo giudice; Ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 25 ottobre 2022 Il Consigliere estensore Il Pre