Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 7655/2023 — snpen Generato dall'IA

Criminal appeal dismissed for inadmissibility; court rejected claim of legal error regarding revocation of suspended sentence.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 7655/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassazione declared the appeal by Rachev Radostin Angelov inadmissible, upholding the lower court's revocation of his suspended sentence due to non-appearance. The applicant argued for a different assessment of merit, but the court found the execution judge's evaluation of his absence and lack of contact with authorities was legally sound. Consequently, the appeal was rejected, and the applicant was ordered to pay procedural costs and a fine.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 616 cod. proc. pen.; Art. 111 cod. proc. pen.: An appeal challenging the revocation of a suspended sentence based on a different assessment of merit is inadmissible when the lower court's reasoning is congruous and non-contradictory.

Parole chiave

Generato dall'IA
revocation of suspended sentence inadmissible appeal non-appearance by convict procedural costs Cassa delle ammende execution of penalty violation of law claim motivi di cassazione

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 616 cod. proc. pen.
Art. 111 cod. proc. pen.
Corte Cost. n. 186 del 2000
pen., al pagamento delle spese processuali e della somma, ritenuta congrua, di euro tremila in favore della Cassa delle ammende, non esulando profili di colpa nel ricorso (Corte Cost. n. 186 del 2000);
art. 616 cod. proc. pen
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: RACHEV RADOSTIN ANGELOV nato il 08/09/1979 avverso l'ordinanza del 12/03/2022 del GIP TRIBUNALE di FORLI' dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIORGIO POSCIA;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Visti gli atti. Esaminati il ricorso e l'ordinanza impugnata. Premesso che con il provvedimento impugnato il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Forlì, in funzione di giudice dell'esecuzione, ha revocato - nei confronti di Rachev Radostin Angelov - la pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità applicata al predetto con sentenza emessa dal medesimo Giudice in data 31 gennaio 2019, disponendo il ripristino della pena sostituita di mesi due e giorni venti di arresto ed euro 940 di ammenda; Rilevato, al riguardo, che il giudice dell'esecuzione ha disposto la revoca in oggetto evidenziando che il condannato - dopo avere iniziato il lavoro di pubblica utilità presso la 'Fondazione la nuova famiglia di Cesenatico' - dal 7 giugno 2019 non si era più presentato presso l'ente affidatario, rendendosi irreperibile senza prendere contatti con l'UEPE e non avendo documentato alcun impedimento ostativo alla esecuzione della pena sostitutiva;

Considerato che il ricorrente, lamentando il vizio di violazione di legge tende, in realtà, ad una differente ed inammissibile valutazione degli elementi di merito, già valutati, con motivazione congrua e non contraddittoria, dal giudice dell'esecuzione rispetto alle condizioni per la revoca della pena sostituita; Rilevato che il ricorso deve essere, pertanto, dichiarato inammissibile e che il ricorrente deve essere condannato, in forza del disposto dell'art. 616 cod. proc. pen., al pagamento delle spese processuali e della somma, ritenuta congrua, di euro tremila in favore della Cassa delle ammende, non esulando profili di colpa nel ricorso (Corte Cost. n. 186 del 2000);

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 26 ennai