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Ordinanza — n. 6844/2023 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed for inadmissibility due to generic merit-based criticisms not scrutinized in this stage.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 6844/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation declared the cassation appeal filed by Del Vago Matilde inadmissible. The appellant challenged the appellate court's decision regarding the reduction of accessory penalties, citing a lack of application for generic mitigating circumstances. The court rejected the appeal because the criticisms were purely merit-based, generic, and merely repeated arguments already dismissed at the appellate level without specific argumentation.

Regesto Legislator

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Art. 364, comma 1, lett. a) c.p.p.; Art. 616, comma 1, c.p.p.: A cassation appeal is inadmissible if it relies on generic merit-based criticisms that are not specific, do not constitute a reasoned critique of the lower court's decision, and are not suitable for examination at the stage of legality.

Parole chiave

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cassation appeal inadmissibility generic merit criticisms lack of reasoned critique repetition of appellate arguments stage of legality review motivi di cassazione motivazione inadeguata delle censure costituzionali revisione in materia penale

Disposizioni normative citate

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Art. 364, comma 1, lett. a) c.p.p.
Art. 616, comma 1, c.p.p.

Giurisprudenza citata

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Cass., Sez. 2, n. 42046 del 17/07/2019
Corte Costituzionale, n. 186 del 13.6.2000
Corte Costituzionale, n. 186 del 13.6.2000).
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DEL VAGO MATILDE nato a CATANIA il 21/04/1945 avverso la sentenza del 05/11/2021 della CORTE APPELLO di ROMAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ALFREDO GUARDIANO; FATTO E DIRITTO 1. Con la sentenza di cui in epigrafe la corte di appello di Roma riformava in favore dell'imputato, limitatamente alla determinazione della durata delle pene accessorie fallimentari, la sentenza con cui il tribunale di Roma, in data 6.2.2015, aveva condannato Del Vago Matilde alle pene, principale e accessorie, ritenute di giustizia, in relazione al reato di bancarotta fraudolenta documentale in rubrica ascrittole.

2. Avverso la sentenza della corte territoriale, di cui chiede l'annullamento, ha proposto ricorso per cassazione la Del Vago, lamentando vizio di motivazione e violazione di legge in punto di mancata applicazione della riduzione prevista per le circostanze attenuanti generiche, pur riconosciute, nella sua massima estensione.

3. Il ricorso va dichiarato inammissibile, perché fondato su censure di merito e del tutto generiche, non scrutinabili in questa sede di legittimità, che si risolvono, peraltro, anche nella semplice reiterazione di quelle già dedotte in appello e puntualmente disattese dalla corte di merito, con la cui motivazione sul punto il ricorrente in realtà non si confronta, dovendosi, pertanto, le stesse considerare non specifiche ma soltanto apparenti, in quanto omettono di assolvere la tipica funzione di una critica argomentata avverso la sentenza oggetto di ricorso (cfr., ex plurimis, Cass., Sez. 2, n. 42046 del 17/07/2019, Rv. 277710).

4. Alla dichiarazione di inammissibilità, segue la condanna della ricorrente, ai sensi dell'art. 616, c.p.p., al pagamento delle spese del procedimento e della somma di euro 3000,00 a favore della cassa delle ammende, tenuto conto della circostanza che l'evidente inammissibilità dei motivi di impugnazione, non consente di ritenere quest'ultima immune da colpa nella determinazione delle evidenziate ragioni di inammissibilità (cfr. Corte Costituzionale, n. 186 del 13.6.2000).

P.Q.M.

dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende. Così deciso in Roma