Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 4457/2023 — snpen Generato dall'IA

Italian Court dismisses appeal against criminal conviction for fraud as grounds are manifestly unfounded.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 4457/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassazione declared the appeal by Macrì Francesco inadmissible, upholding the Milan Court of Appeal's conviction for fraud. The appellant argued for a different reading of evidence, but the court found this argument manifestly unfounded and outside the scope of legal review. Consequently, the appeal was rejected because the lower court's reasoning remained coherent and free of logical errors.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 367 c.p.p.; Art. 368 c.p.p.: An appeal is inadmissible if its grounds are manifestly unfounded, as they aim to prefigure an alternative reading of evidence that is extraneous to the scope of the admissibility review and lacks specific identification of procedural distortions.

Parole chiave

Generato dall'IA
inadmissible appeal manifestly unfounded criminal fraud conviction scope of admissibility procedural errors abbandono del procedimento per truffa truffa in materia di credito contraffazione di merci

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 367 c.p.p.
Art. 368 c.p.p.
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: MACRI' FRANCESCO nato a CINQUEFRONDI il 27/02/1997 avverso la sentenza del 07/04/2022 della CORTE APPELLO di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere EMANUELE CERSOSIMO;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

La Corte di appello di Milano, con sentenza del 7 aprile 2022, in riforma della sentenza del Tribunale di Varese, pronunciata il 10 dicembre 2019, che aveva assolto Macrì Francesco dal reato di truffa, lo ha condannato alla pena di anni 1 di reclusione ed euro 300,00 di multa. Ritenuto che l'unico motivo di ricorso, con cui si censura la violazione di legge e il vizio della motivazione in ordine all'affermazione di penale responsabilità dell'imputato, è manifestamente infondato poiché finalizzato a prefigurare un'alternativa rilettura delle fonti probatorie, estranea al sindacato di legittimità e avulsa da pertinente individuazione di specifici travisamenti di emergenze processuali valorizzate dai giudici del merito, avendo la Corte di appello, anche a seguito della rinnovazione dell'istruzione dibattimentale, sottolineato gli elementi sulla base dei quali ritenere che la condotta del Macrì, il quale ha venduto diversi oggetti on line senza consegnarli agli acquirenti, integri la contestata ipotesi di truffa (vedi pagg. 5 e 6 della sentenza impugnata);

Ritenuto che la motivazione impugnata si presenta, in conclusione, coerente con le indicazioni ermeneutiche offerte dalla Corte di legittimità e con le emergenze processuali, sottraendosi, di conseguenza, ad ogni censura in questa sede non risultando errori nell'applicazione delle regole della logica né contraddizioni interne tra i diversi momenti di articolazione del giudizio. rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, in data 20 dicembre 2022 Il Co nsi re gstentore Il P