Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 2790/2023 — snpen Generato dall'IA

Criminal appeal dismissed as inadmissible because the defendant personally filed it without a qualified defense lawyer. The court ruled the act invalid under new procedural rules requiring mandatory legal representation. The appeal was rejected de plano for failing to comply with statutory formalities. The defendant was ordered to pay court costs and a fine. The decision reinforces the requirement for professional defense in cassation appeals.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 2790/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassazione declared the criminal appeal inadmissible de plano because the appellant, Tanushi Alked, personally submitted the petition without a qualified defense lawyer. Although the appellant argued for personal filing rights, the court noted that Law No. 103 of 2017 explicitly removed this facility for defendants and condemned persons, mandating signature by a lawyer from the special register. Consequently, the court applied Article 610, paragraph 5-bis of the Code of Criminal Procedure to reject the appeal immediately and ordered the appellant to pay procedural costs and a fine.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 610, comma 5-bis, c.p.p.; Art. 571, comma 1; Art. 613, comma 1, c.p.p.: The appeal to the Court of Cassation is inadmissible if filed personally by the defendant or convicted person, as the law requires such acts to be signed by a defense lawyer from the special register.

Parole chiave

Generato dall'IA
criminal appeal inadmissibility personal filing prohibition qualified defense lawyer requirement special register of lawyers de plano rejection procedural formalities court costs and fine diritto a un difensore

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen.
271333); ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, de plano, a norma dell'art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen., introdotto dalla medesima legge n.
Art. 571, comma 1, cod. proc. pen.
Art. 613, comma 1, cod. proc. pen.
art. 616 cod. proc. pen
103 del 2017; ritenuto che consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, non ricorrendo ipotesi di esonero, al versamento di una somma alla Cassa delle ammende, determinabile in 3.000,00 euro, ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Sez. U, n. 8914 del 21/12/2017
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: TANUSHI ALKED nato il 07/02/1989 avverso l'ordinanza del 05/05/2022 del TRIB. SORVEGLIANZA di ROMAdato avv o alle Wrti; udita la relazione svolta dal Consigliere MICHELE BIANCHI; Rilevato che il ricorso risulta proposto personalmente da Alked Tanushi; Rilevato che con la novella introdotta con legge 23 giugno 2017, n. 103 si è esclusa la facoltà dell'imputato - e quindi anche del condannato - di proporre personalmente ricorso per cassazione, prevedendosi che tale atto deve essere in ogni caso sottoscritto, a pena d'inammissibilità, da difensori iscritti nell'albo speciale della Corte di cassazione, ai sensi degli artt. 571, comma 1 e 613, comma 1, cod. proc. pen. (Sez.

U, n. 8914 del 21/12/2017, dep. 2018, Aiello, Rv. 271333); ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, de plano, a norma dell'art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen., introdotto dalla medesima legge n. 103 del 2017; ritenuto che consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, non ricorrendo ipotesi di esonero, al versamento di una somma alla Cassa delle ammende, determinabile in 3.000,00 euro, ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, il 24 novembre 2022