Italian court dismisses appeal for lack of motivation, ruling merit arguments already evaluated and inadmissible.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Corte di Cassazione declared the appeal by Federica Ieromazzo inadmissible due to a lack of proper reasoning regarding the continuity of crimes. Although the appellant argued that the lower court failed to evaluate the homogeneity of the offenses, the Supreme Court determined this was a matter of merit already decided. The court found the lower court's assessment of the common profit motive to be unassailable, leading to the dismissal of the request for executive recognition.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 366 c.p.p.; Art. 370 c.p.p.: An appeal based on a defect of motivation is inadmissible if the contested issue concerns a matter of merit already evaluated by the lower court with unassailable reasoning.
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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: IEROMAZZO FEDERICA natcL9 SALERNO il 23/03/1981 avverso l'ordinanza del 01/02/2022 del TRIBUNALE di AOSTAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MICHELE BIANCHI; Rilevato che l'ordinanza impugnata ha respinto la richiesta, presentata da Federica Ieromazzo, di riconoscimento, in executivis, della continuazione fra reati; rilevato che la ricorrente, con l'unico motivo, ha denunciato difetto di motivazione risultando pretermessa la valutazione della omogeneità dei reati; ritenuto che il motivo propone argomento di merito già valutato, laddove è stato considerato il comune fine di profitto, con motivazione incensurabile in questa sede; ritenuto che, pertanto, vada dichiarata la inammissibilità del ricorso, con conseguente condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e, in mancanza di elementi atti a escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al versamento della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, il 24 novembre 2022.