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Ordinanza — n. 2492/2023 — snpen Generato dall'IA

Criminal appeal dismissed for inadmissibility due to vague, generic, and unsupported grounds lacking specific factual or legal critique.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 2492/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassazione declared the criminal appeal inadmissible because the grounds were generic, vague, and lacked specific factual or legal arguments. The appellant failed to identify the specific elements of fact or law relied upon, nor did she point to the evidence regarding which the conviction was based. Consequently, the court ruled that the appeal did not fulfill the required function of a reasoned critique against the lower court's judgment.

Regesto Legislator

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Art. 616 c.p.p.; Art. 606 c.p.p.: An appeal is inadmissible if the grounds are manifestly unfounded, vague, and generic, failing to specify the factual elements, legal provisions, or evidence upon which the request for cassation is based.

Parole chiave

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inadmissible appeal generic grounds vague reasoning lack of specificity criminal procedure code failure to critique manifestly unfounded scemata imputabilità

Disposizioni normative citate

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Art. 616 c.p.p.
Essendo, dunque, il ricorso inammissibile e non ravvisandosi, ex art. 616 cod.
Art. 606 c.p.p.
Art. 116 Cost.
art. 616 cod. proc. pen
Essendo, dunque, il ricorso inammissibile e non ravvisandosi, ex art. 616 cod. proc. pen., assenza di colpa nel1a determinazione della causa di inammissibilità (Corte Costituz., sent.

Giurisprudenza citata

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Corte Costituzionale, sent. n. 186 del 13 giugno 2000
Sezione VI, n. 20377 del 11/03/2009, Arnone e altri
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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PECORARO VINCENZA nato a LERMO il 01/12/1969 avverso k sentenza del 08/04/202. delia '.- ORTE APPELLO di PALERY10 dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere DANIELE CENCI; Motivi della decisione Vincenza Pecoraro ricorre, tramite Difensore di fiducia, per la cassazione della sentenza con cui la Corte di appello di Palerm) 1'8 aprile 2022 ha integralmente confermato la ciecisione, apaellata dari'irr outato, con la quale il Tribunale di Palermo il 29 ottobre 2021, aq'esito di giudizio abbreviato, lo ha riconosciuto responsabile d1 reato d cui a0 artt. 11C 624 e 625, n. 2, cod. pen., in conseguenza condannandolo rada pena 3timata d giusti:_ia.

Il ricorso, affidato ad un unico motívo con 11 quale si deduce genericamente v!zio di motivazione in ordin alla determinazione della pena, è manifestamente infondato in quanto assertivo, vago e non sorretto da concreta specificità e pertinenza censoria. Il ricorrente non indica gli elemr:nti di fatto 'e le regioni di diritto posti alla base della propria richiesta, né individua le prove di cui si adduce l'inesistenza o l'omessa assunzione e/o valutazione, formulando motivi del tutto apparenti in quanto omettono di assolvere la tipica funzione di una critica araomentata avverso la Sentenza oggetto di ricorso (cfr., tra le numerose, Sez.. 6, n. 20377 del 11/03/2009, Arnone e altri, Rv. 243838).

Essendo, dunque, il ricorso inammissibile e non ravvisandosi, ex art. 616 cod. proc. pen., assenza di colpa nel1a determinazione della causa di inammissibilità (Corte Costituz., sent. n. 186 del 13 giugno 2000), alla condanna al pagamento delle spese consegue anche quella al pagamento della sanzione pecuniaria nella misura, che si stima conforme a diritto ed equa, in dispositivo.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricor-rente al pagamento delle spese processuali e della somma di tremila euro in ,favore della Cassa delle animende. Così deciso il 2 n