Ordinanza — n. 1818/2023 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAa seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: GUARINO SALVATORE nato a ACERRA il 23/03/1994 avverso la sentenza del 15/06/2022 della CORTE APPELLO di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARCO MARIA MONACO; sNN, La Corte di appello di Milano, con sentenza in data 15 giugno 2022, confermava la condanna pronunciata dal Tribunale di Milano, in data 3 febbraio 2021, nei confronti di Guarino Salvatore, in relazione ai reati di cui agli artt. 628 e 582 cod. pen. Rilevato che l'unico motivo di ricorso, che contesta una violazione di legge e un vizio di motivazione nell'affermazione di penale responsabilità dell'imputato per il delitto di rapina, e ne invoca la derubricazione in furto, risulta meramente riproduttivo di questioni già adeguatamente vagliate e disattese con corretti argomenti giuridici dal giudice di merito (si veda, in particolare, pagina 4 della sentenza impugnata, in cui la Corte di appello ha evidenziato l'impiego della violenza da parte del prevenuto, consistita nella spinta con la portiera del furgone, e testimoniata dalla frattura occorsa alla vittima, al fine di conseguire l'impunità per la precedente sottrazione, secondo lo schema della rapina impropria, a nulla rilevando l'assenza di un contatto diretto tra l'imputato e la persona offesa);
Regesto Legislator
Generato dall'IAOrdinanza — n. 1818/2023 — snpen · Corte di Cassazione: Ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Parole chiave
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: GUARINO SALVATORE nato a ACERRA il 23/03/1994 avverso la sentenza del 15/06/2022 della CORTE APPELLO di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARCO MARIA MONACO; sNN,
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
La Corte di appello di Milano, con sentenza in data 15 giugno 2022, confermava la condanna pronunciata dal Tribunale di Milano, in data 3 febbraio 2021, nei confronti di Guarino Salvatore, in relazione ai reati di cui agli artt. 628 e 582 cod. pen. Rilevato che l'unico motivo di ricorso, che contesta una violazione di legge e un vizio di motivazione nell'affermazione di penale responsabilità dell'imputato per il delitto di rapina, e ne invoca la derubricazione in furto, risulta meramente riproduttivo di questioni già adeguatamente vagliate e disattese con corretti argomenti giuridici dal giudice di merito (si veda, in particolare, pagina 4 della sentenza impugnata, in cui la Corte di appello ha evidenziato l'impiego della violenza da parte del prevenuto, consistita nella spinta con la portiera del furgone, e testimoniata dalla frattura occorsa alla vittima, al fine di conseguire l'impunità per la precedente sottrazione, secondo lo schema della rapina impropria, a nulla rilevando l'assenza di un contatto diretto tra l'imputato e la persona offesa);
Ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma il 20 dicembre 2022 Il Consigli estensore Il Preside