Ordinanza — n. 1775/2023 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAla seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: D'ARRIGO GIOVANNI nato a MESSINA il 05/03/1977 MACCARI ROSARIO nato a MESSINA il 03/08/1993 avverso la sentenza del 13/09/2021 della CORTE APPELLO di MESSINAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere BENEDETTO PATERNO' RADDUSA; ricorsi proposti nell'interesse di Giovanni D'Arrigo e Rosario Maccari avverso la i-,-entenza in epigrafe; esaminati gli atti e il provvedimento impugnato; riLenuto che i ricorsi sono inammissibili in quanto contrastano ( con l'unico motivo speso dal icorr-iio di D'Arrigo e con il primo motivo del ricorso di Maccari) il giudizio di responsabilità reso in relazione al contestato favoreggiamento lamentando asseriti vizi di motivazione anche in relazione alla argomentata sussistenza del dolo quando di contro la lettura del provvedimento eipurneto da conto di una lineare e coerente logicità del motivare all'esito di puntuale disamina lei dati processuali diretta a mettere in evidenza i tratti costitutivi, anche soggettivi, dell'ipotesi o contestata ( si vedano in particolare le indicazioni argomentative offerte dalla pagina 7, !»'(jrn0 capoverso) nonché l'applicazione della recidiva ( il solo ricorso del Maccari) malgrado la e.ee a impugnata, alla luce anche di un puntuale richiamo alla conforme valutazione resa in grado, risulti sorretta, anche in parte qua, da sufficiente e non illogica motivazione e da tu esame delle deduzioni difensive sul punto, mettendo in luce la maggiore riprovevolezza atto a giudizio in ragione dei precedenti giudiziari riferibili all'imputato;
Regesto Legislator
Generato dall'IAOrdinanza — n. 1775/2023 — snpen · Corte di Cassazione: la seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: D'ARRIGO GIOVANNI nato a MESSINA il 05/03/1977 MACCARI ROSARIO nato a MESSINA il 03/08/1993 avverso la sentenza del 13/09/2021 della CORTE APPELLO di MESSINAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere BENEDETTO PATERNO' RADDUSA; ricorsi proposti nell'interesse di Giovanni D'Arrigo e Rosario Maccari avverso la i-,-entenza in epigrafe; esaminati gli atti e il provvedimento impugnato; riLenuto che i ricorsi sono inammissibili in quanto contrastano ( con l'unico motivo speso dal icorr-iio di D'Arrigo e con il primo motivo del ricorso di Maccari) il giudizio di responsabilità reso in relazione al contestato favoreggiamento lamentando asseriti vizi di motivazione anche in relazione alla argomentata sussistenza del dolo quando di contro la lettura del provvedimento eipurneto da conto di una lineare e coerente logicità del motivare all'esito di puntuale disamina lei dati processuali diretta a mettere in evidenza i tratti costitutivi, anche soggettivi, dell'ipotesi o contestata ( si vedano in particolare le indicazioni argomentative offerte dalla pagina 7, !»'(jrn0 capoverso) nonché l'applicazione della recidiva ( il solo ricorso del Maccari) malgrado la e.ee a impugnata, alla luce anche di un puntuale richiamo alla conforme valutazione resa in grado, risulti sorretta, anche in parte qua, da sufficiente e non illogica motivazione e da tu esame delle deduzioni difensive sul punto, mettendo in luce la maggiore riprovevolezza atto a giudizio in ragione dei precedenti giudiziari riferibili all'imputato;
Parole chiave
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
la seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: D'ARRIGO GIOVANNI nato a MESSINA il 05/03/1977 MACCARI ROSARIO nato a MESSINA il 03/08/1993 avverso la sentenza del 13/09/2021 della CORTE APPELLO di MESSINAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere BENEDETTO PATERNO' RADDUSA; ricorsi proposti nell'interesse di Giovanni D'Arrigo e Rosario Maccari avverso la i-,-entenza in epigrafe; esaminati gli atti e il provvedimento impugnato; riLenuto che i ricorsi sono inammissibili in quanto contrastano ( con l'unico motivo speso dal icorr-iio di D'Arrigo e con il primo motivo del ricorso di Maccari) il giudizio di responsabilità reso in relazione al contestato favoreggiamento lamentando asseriti vizi di motivazione anche in relazione alla argomentata sussistenza del dolo quando di contro la lettura del provvedimento eipurneto da conto di una lineare e coerente logicità del motivare all'esito di puntuale disamina lei dati processuali diretta a mettere in evidenza i tratti costitutivi, anche soggettivi, dell'ipotesi o contestata ( si vedano in particolare le indicazioni argomentative offerte dalla pagina 7, !»'(jrn0 capoverso) nonché l'applicazione della recidiva ( il solo ricorso del Maccari) malgrado la e.ee a impugnata, alla luce anche di un puntuale richiamo alla conforme valutazione resa in grado, risulti sorretta, anche in parte qua, da sufficiente e non illogica motivazione e da tu esame delle deduzioni difensive sul punto, mettendo in luce la maggiore riprovevolezza atto a giudizio in ragione dei precedenti giudiziari riferibili all'imputato;
Hevato che all'inammissibilità dei ricorsi conseguono le pronunce di cui all'art. 616 cod. n. t
P.Q.M.
inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali i7.0mma di Euro tremila in favore della Cassa delle ammende. deciso il 19 dicembre 2022. en: .giere estensore Il Presidrn e E'..e