Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 1250/2023 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 1250/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 1250/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PELLEGRINO RAFFAELE nato a SALERNO il 08/05/1977 avverso la sentenza del 23/06/2022 della CORTE APPELLO di SALERNOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere IRENE SCORDAMAGLIA; - Rilevato che PELLEGRINO RAFFAELE ricorre, con un solo motivo, avverso la sentenza della Corte di Appello di Salerno in data 23 giugno 2022, che ha confermato la condanna inflittagli per i delitti di tentata truffa e di falso materiale in atto pubblico, commessi in Salerno il 16 giugno 2014; - considerato che il proposto motivo, che denuncia il vizio di motivazione in punto di dichiarazione di responsabilità per il delitto di falso materiale, è manifestamente infondato, posto che il diritto vivente, con la sentenza a Sezioni Unite n. 35814 del 28/03/2019, Marcis, Rv. 276285, ha enunciato il principio di diritto secondo cui "La formazione della copia di un atto inesistente non integra il reato di falsità materiale, salvo che la copia assuma l'apparenza di un atto originale"; situazione, quest'ultima, verificatasi nel caso concreto e di cui la Corte territoriale ha dato puntualmente conto evidenziando come il bollettino meglio descritto al capo 2) dell'imputazione fosse stato presentato non già quale mera copia, bensì come originale, così risultando integrato il reato in contestazione, senza che con tale argomentazione il ricorso si sia criticamente confrontato; - rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Ordinanza — n. 1250/2023 — snpen · Corte di Cassazione: 35814 del 28/03/2019, Marcis, Rv. 276285, ha enunciato il principio di diritto secondo cui "La formazione della copia di un atto inesistente non integra il reato di falsità materiale, salvo che la copia assuma l'apparenza di un atto originale"; situazione, quest'ultima, verificatasi nel caso concreto e di cui la Corte territoriale ha dato puntualmente conto evidenziando come il bollettino meglio descritto al capo 2) dell'imputazione fosse stato presentato non già quale mera copia, bensì come originale, così risultando integrato il reato in contestazione, senza che con tale argomentazione il ricorso si sia criticamente confrontato; - rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Parole chiave

Generato dall'IA
falsità ideologica in documenti documenti attendibili prove fabbricate falsificazione di valori di bollo ufficiali allegazioni fattuali non credibili riproduzione e imitazione di biglietti di banca
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PELLEGRINO RAFFAELE nato a SALERNO il 08/05/1977 avverso la sentenza del 23/06/2022 della CORTE APPELLO di SALERNOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere IRENE SCORDAMAGLIA; - Rilevato che PELLEGRINO RAFFAELE ricorre, con un solo motivo, avverso la sentenza della Corte di Appello di Salerno in data 23 giugno 2022, che ha confermato la condanna inflittagli per i delitti di tentata truffa e di falso materiale in atto pubblico, commessi in Salerno il 16 giugno 2014; - considerato che il proposto motivo, che denuncia il vizio di motivazione in punto di dichiarazione di responsabilità per il delitto di falso materiale, è manifestamente infondato, posto che il diritto vivente, con la sentenza a Sezioni Unite n. 35814 del 28/03/2019, Marcis, Rv. 276285, ha enunciato il principio di diritto secondo cui "La formazione della copia di un atto inesistente non integra il reato di falsità materiale, salvo che la copia assuma l'apparenza di un atto originale"; situazione, quest'ultima, verificatasi nel caso concreto e di cui la Corte territoriale ha dato puntualmente conto evidenziando come il bollettino meglio descritto al capo 2) dell'imputazione fosse stato presentato non già quale mera copia, bensì come originale, così risultando integrato il reato in contestazione, senza che con tale argomentazione il ricorso si sia criticamente confrontato; - rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di tremila euro in favore della cassa delle ammende. Così deciso il 12 dicembre 2022 Il Consiglie stensore Il Presid