Ordinanza — n. 301/2023 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAa seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PALMERINI MILENA nato a PESARO il 31/05/1970 avverso la sentenza del 28/02/2022 della CORTE APPELLO di ANCONAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIA SILVIA GIORGI; N. 28411/22 PALMERINI OSSERVA Visti gli atti e la sentenza impugnata (condanna per il reato di cui all'art.368 cod. pen.); Esaminati i motivi di ricorso nonché la memoria depositata in data 25 novembre 2022; Ritenuto che i motivi dedotti nel ricorso e ribaditi con la citata memoria non sono consentiti dalla legge in sede di legittimità, perché costituiti da mere doglianze in punto di fatto;
Regesto Legislator
Generato dall'IAOrdinanza — n. 301/2023 — snpen · Corte di Cassazione: 28411/22 PALMERINI OSSERVA Visti gli atti e la sentenza impugnata (condanna per il reato di cui all'art.368 cod. pen.); Esaminati i motivi di ricorso nonché la memoria depositata in data 25 novembre 2022; Ritenuto che i motivi dedotti nel ricorso e ribaditi con la citata memoria non sono consentiti dalla legge in sede di legittimità, perché costituiti da mere doglianze in punto di fatto;
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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PALMERINI MILENA nato a PESARO il 31/05/1970 avverso la sentenza del 28/02/2022 della CORTE APPELLO di ANCONAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIA SILVIA GIORGI; N. 28411/22 PALMERINI OSSERVA Visti gli atti e la sentenza impugnata (condanna per il reato di cui all'art.368 cod. pen.); Esaminati i motivi di ricorso nonché la memoria depositata in data 25 novembre 2022; Ritenuto che i motivi dedotti nel ricorso e ribaditi con la citata memoria non sono consentiti dalla legge in sede di legittimità, perché costituiti da mere doglianze in punto di fatto;
Considerato inoltre che tali motivi sono meramente riproduttivi di profili di censura già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dal giudice di merito in punto di responsabilità, contestata attraverso l'alternativa ricostruzione in fatto a fronte di motivazione non manifestamente illogica con adeguata valutazione degli elementi di prova; Rilevato che il ricorso deve essere, pertanto, dichiarato inammissibile e la ricorrente condannata al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende che si reputa equo determinare nella misura di euro tremila;
P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso i