Ordinanza — n. 39368/2023 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAORDINANZA sui ricorsi proposti da 1. D'Aprile Luigi Antonio, nato a Taranto il 24/07/1990 2. Resta Cosimo, nato a Taranto il 03/07/1963 avverso la sentenza del 19/05/2023 del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Taranto visti gli atti e la sentenza impugnata; esaminati i motivi dei ricorsi; udita la relazione svolta dal consigliere Emilia Anna Giordano Ritenuto che i ricorsi, distinti ma involgenti il comune motivo di denuncia del vizio di motivazione della sentenza emessa a seguito di applicazione pena, in relazione ai reati rispettivamente ascritti di cui all'art. 73, d.P.R. 309/1990, Sono inammissibili, esito che va dichiarato con procedura de piano, perché i motivi proposti non sono consentiti in relazione alla tipologia di sentenza impugnata poiché il ricorso per cassazione avverso la sentenza applicativa della pena è proponibile, ai sensi dell'art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen., per le sole ipotesi di violazione di legge in esso tassativamente indicate (Sez. 6, n. 1032 del 07/11/2019, Pierri, Rv. 278337).
Regesto Legislator
Generato dall'IAOrdinanza — n. 39368/2023 — snpen · Corte di Cassazione: D'Aprile Luigi Antonio, nato a Taranto il 24/07/1990 2. Resta Cosimo, nato a Taranto il 03/07/1963 avverso la sentenza del 19/05/2023 del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Taranto visti gli atti e la sentenza impugnata; esaminati i motivi dei ricorsi; udita la relazione svolta dal consigliere Emilia Anna Giordano Ritenuto che i ricorsi, distinti ma involgenti il comune motivo di denuncia del vizio di motivazione della sentenza emessa a seguito di applicazione pena, in relazione ai reati rispettivamente ascritti di cui all'art. 73, d.P.R. 309/1990, Sono inammissibili, esito che va dichiarato con procedura de piano, perché i motivi proposti non sono consentiti in relazione alla tipologia di sentenza impugnata poiché il ricorso per cassazione avverso la sentenza applicativa della pena è proponibile, ai sensi dell'art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen., per le sole ipotesi di violazione di legge in esso tassativamente indicate (Sez. 6, n. 1032 del 07/11/2019, Pierri, Rv. 278337).
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ORDINANZA sui ricorsi proposti da 1. D'Aprile Luigi Antonio, nato a Taranto il 24/07/1990 2. Resta Cosimo, nato a Taranto il 03/07/1963 avverso la sentenza del 19/05/2023 del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Taranto visti gli atti e la sentenza impugnata; esaminati i motivi dei ricorsi; udita la relazione svolta dal consigliere Emilia Anna Giordano Ritenuto che i ricorsi, distinti ma involgenti il comune motivo di denuncia del vizio di motivazione della sentenza emessa a seguito di applicazione pena, in relazione ai reati rispettivamente ascritti di cui all'art. 73, d.P.R. 309/1990, Sono inammissibili, esito che va dichiarato con procedura de piano, perché i motivi proposti non sono consentiti in relazione alla tipologia di sentenza impugnata poiché il ricorso per cassazione avverso la sentenza applicativa della pena è proponibile, ai sensi dell'art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen., per le sole ipotesi di violazione di legge in esso tassativamente indicate (Sez. 6, n. 1032 del 07/11/2019, Pierri, Rv. 278337).
Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P. Q. M. Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 21 sette