Ordinanza — n. 34101/2023 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IARilevato che il ricorrente è stato condannato con sentenza del Tribunale di Patti per il reato di cui all'art. 392 cod.pen., commesso mediante l'interruzione della fornitura di energia elettrica nell'appartamento della madre. Rilevato che ha proposto ricorso per saltum, deducendo: - violazione di legge e vizio di motivazione in ordine al difetto di legittimazione alla proposizione della querela da parte della sorella, Maria Assunta Blando, dovendosi ritenere che l'unica persona legittimata era la madre, Lucia Barbitta; - violazione di legge e vizio di motivazione in ordine al mancato riconoscimento della particolare tenuità del fatto; - violazione di legge e vizio di motivazione in merito al mancato riconoscimento delle attenuanti generiche.
Regesto Legislator
Generato dall'IAart. 392 cod.pen; Ordinanza — n. 34101/2023 — snpen · Corte di Cassazione: 392 cod.pen., commesso mediante l'interruzione della fornitura di energia elettrica nell'appartamento della madre. Rilevato che ha proposto ricorso per saltum, deducendo: - violazione di legge e vizio di motivazione in ordine al difetto di legittimazione alla proposizione della querela da parte della sorella, Maria Assunta Blando, dovendosi ritenere che l'unica persona legittimata era la madre, Lucia Barbitta; - violazione di legge e vizio di motivazione in ordine al mancato riconoscimento della particolare tenuità del fatto; - violazione di legge e vizio di motivazione in merito al mancato riconoscimento delle attenuanti generiche.
Parole chiave
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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da Blando Lucio, nato a Mistretta il 5/10/1955 avverso la sentenza emessa il 14/10/2022 dal Tribunale di Patti visti gli atti, la sentenza impugnata e il ricorso; udita la relazione del consigliere Paolo Di Geronimo; lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Raffaele Piccirillo, che ha chiesto dichiararsi inammissibile il ricorso; letta la memoria dell'avvocato Benedetto Manasseri, il quale ha chiesto l'accoglimento del ricorso.
RITENUTO IN FATTO
e
CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Rilevato che il ricorrente è stato condannato con sentenza del Tribunale di Patti per il reato di cui all'art. 392 cod.pen., commesso mediante l'interruzione della fornitura di energia elettrica nell'appartamento della madre.
2. Rilevato che ha proposto ricorso per saltum, deducendo: - violazione di legge e vizio di motivazione in ordine al difetto di legittimazione alla proposizione della querela da parte della sorella, Maria Assunta Blando, dovendosi ritenere che l'unica persona legittimata era la madre, Lucia Barbitta; - violazione di legge e vizio di motivazione in ordine al mancato riconoscimento della particolare tenuità del fatto; - violazione di legge e vizio di motivazione in merito al mancato riconoscimento delle attenuanti generiche.
3. Rilevato che il ricorso propone questioni di fatto, dovendosi ritenere che, a fronte della denunciata violazione di legge, si contesta anche la motivazione, con argomentazioni che attengono a questioni di mero fatto, sicchè il ricorso deve essere convertito in appello.
P.Q.M.
Converte il ricorso in appello e dispone trasmettere gli atti alla Corte di appello di Messina per il giudizio. Così deciso il 6 luglio 2023 Il Consigliere estensore I If rsi