Sentenza — n. 20640/2023 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAla seguente SENTENZA sul ricorso proposto da Di Fede Rosario, nato a Palermo il 25/01/1985 avverso l'ordinanza emessa il 30/05/2022 dal Tribunale di Palermo udita la relazione svolta dal Consigliere, Pietro Silvestri udite le conclusioni del Sostituto Procuratore Generale che ha chiesto che il ricorso sia dichiarato inammissibile; udito l'avv. Riccardo Bellotta, difensore dell'indagato, che ha rinunciato al ricorso;
Regesto Legislator
Generato dall'IASentenza — n. 20640/2023 — snpen · Corte di Cassazione: 1.11 Tribunale della libertà di Palermo ha confermato l'ordinanza con cui è stata disposta la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e dell'obbligo di dimora nei confronti di Di Fede Rosario, ritenuto gravemente indiziato del reato di corruzione.
Parole chiave
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la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da Di Fede Rosario, nato a Palermo il 25/01/1985 avverso l'ordinanza emessa il 30/05/2022 dal Tribunale di Palermo udita la relazione svolta dal Consigliere, Pietro Silvestri udite le conclusioni del Sostituto Procuratore Generale che ha chiesto che il ricorso sia dichiarato inammissibile; udito l'avv. Riccardo Bellotta, difensore dell'indagato, che ha rinunciato al ricorso;
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
1.11 Tribunale della libertà di Palermo ha confermato l'ordinanza con cui è stata disposta la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e dell'obbligo di dimora nei confronti di Di Fede Rosario, ritenuto gravemente indiziato del reato di corruzione.
2. Ha proposto ricorso per cassazione il difensore di Di Fede articolando due motivi.
3. All'udienza il difensore ha rinunciato all'impugnazione, essendo stata la misura cautelare revocata.
4. Alla rinuncia consegue la inammissibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. Così deciso in Roma, il 24 gennaio 2023.