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Sentenza — n. 1945/2023 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 1945/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 1945/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da Giuseppe Mosa, nato a Fondi il 25 settembN.: 1992 avverso l'ordinanza del Tribunale di Roma del 5 settembre 222 visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso udita la relazione svolta dal consigliere Benedetto Paternò Raddusa; letta ia requisitoria del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Mariella De Masellis , che ha concluso per la infondatezza dei ricorso

Regesto Legislator

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Sentenza — n. 1945/2023 — snpen · Corte di Cassazione: la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da Giuseppe Mosa, nato a Fondi il 25 settembN.: 1992 avverso l'ordinanza del Tribunale di Roma del 5 settembre 222 visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso udita la relazione svolta dal consigliere Benedetto Paternò Raddusa; letta ia requisitoria del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Mariella De Masellis , che ha concluso per la infondatezza dei ricorso

Parole chiave

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ritiro dell'istanza giudiziaria diritto di ottenere una decisione rinuncia al dibattimento orale tacita revoca dell'opposizione tempestività dell'istanza di ricusazione desistenza
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da Giuseppe Mosa, nato a Fondi il 25 settembN.: 1992 avverso l'ordinanza del Tribunale di Roma del 5 settembre 222 visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso udita la relazione svolta dal consigliere Benedetto Paternò Raddusa; letta ia requisitoria del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Mariella De Masellis , che ha concluso per la infondatezza dei ricorso

RITENUTO IN FATTO

E DIRITTO rilevato che i difensori di Giuseppe Mosa hanno impugnato l'ordinanza descritta in epigrafe con la quale il Tribunale di Roma ha dichiarato inammissibile, per sopravvenuta carenza di interesse, il riesame proposto nell'interesse del Mosa, in ragione della intervenuta revoca della misura cautelare coercitiva del divieto di I. dimora applicata ai danni del predetto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina; rilevato che con atto trasmesso via PEC il 5 dicembre 2022 il ricorrente e i suoi difensori, muniti di procura speciale, hanno ritualmente rinunziato al ricorso; ritenuto che alla inammissibilità del ricorso conseguente alla rinunzia del ricorso, resa come nella specie senza precisarne le ragioni giustificative, conseguono comunque le pronunce di cui all'ad 616, comma 1, cod. proc. pen., determinate come da dispositivo

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende. Così decis