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Sentenza — n. 51486/2023 — snpen Generato dall'IA

Italian Supreme Court dismisses criminal appeal against fraud conviction due to defendant's death before judgment.

Numero d'incarto Sentenza — n. 51486/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Italian Supreme Court annulled the lower court's criminal conviction against Gaetano Sergio Castagnino without remanding the case for retrial. The defendant had appealed his conviction for fraudulent bankruptcy regarding a property sale, arguing pricing errors and lack of evidence regarding his knowledge of the company's distress. The court ruled that the criminal proceedings must be terminated because the defendant died in July 2023 while the appeal was still pending, extinguishing the crimes under the Penal and Procedural Codes.

Regesto Legislator

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Art. 150 c.p.; Art. 129 c.p.p.: Criminal proceedings are extinguished by the death of the accused, requiring the annulment of judgments against them without remittal.

Parole chiave

Generato dall'IA
criminal extinction by death fraudulent bankruptcy conviction Supreme Court annulment procedural termination Italian criminal law contratto di amministrazione d'immobili reati contro il patrimonio restituzione di fondo

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 150 c.p.
Art. 129 c.p.p.
artt. 150 cod. pen
Invero, l'intervenuta morte del ricorrente, nelle more del giudizio di legittimità, siccome attestata nel certificato prodotto in atti, comporta, ai sensi degli artt. 150 cod. pen.
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Testo completo

a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da CASTAGNINO GAETANO SERGIO, nato a Busto Arsizio il 29 settembre 1961; avverso la sentenza del 31 maggio 2023 della Corte d'appello di Milano; visti gli atti, il provvedimento impugnato e i ricorsi; udita la relazione svolta dal consigliere MICHELE CUOCO; lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale FRANCESCA CERONI, che ha chiesto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, essendosi il reato estinto per morte del reo;

RITENUTO IN FATTO

e

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Con sentenza del 31 maggio 2023, la Corte d'appello di Milano, confermando la condanna pronunciata in primo grado, ha ritenuto Gaetano Sergio Castagnino responsabile, nella sua qualità di amministratore della Immobiliare Andrea s.r.l. (dichiarata fallita il 29 settembre 2017), del reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale in relazione alla cessione dell'immobile sito in Milano, alla via Cilea n. 106, e del reato di bancarotta fraudolenta documentale.

2. Ricorre per cassazione l'imputato articolando un unico motivo d'impugnazione a mezzo del quale deduce l'erronea valutazione d'incongruità del prezzo al quale era stato ceduto l'immobile e la mancanza di prova in ordine alla conoscenza del dissesto.

3. Il 19 ottobre 2023, il difensore ha prodotto il certificato di morte dell'imputato, avvenuta il 17 luglio 2023.

4. La sentenza impugnata deve essere annullata senza rinvio per morte dell'imputato. Invero, l'intervenuta morte del ricorrente, nelle more del giudizio di legittimità, siccome attestata nel certificato prodotto in atti, comporta, ai sensi degli artt. 150 cod. pen. e 129 cod. proc. pen., la declaratoria di non doversi procedere nei confronti di Gaetano Sergio Castagnino, per essersi i reati a lui ascritti estinti per morte dell'imputato.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata per essere i reati estinti per morte dell'imputato. Così deciso il 30 novem