Cassation court annuls detention order for attempted theft, ruling arrest not permitted for attempted crimes under mandatory detention rules.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation annulled the Rome Tribunal's order validating the detention of Jara Bahamondes Amory Estephania for attempted theft. The defendant argued that the charge remained simple attempted theft, which does not permit arrest under the relevant procedural articles. The court agreed, noting that while mandatory arrest applies to consummated crimes, the optional arrest provision specifically excludes attempted offenses due to their distinct legal nature.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 381, comma 2, cod. proc. pen.; Art. 56, 624 cod. pen.: The optional arrest in flagrance for listed crimes is not permitted for attempted offenses because the legal consequences of the attempt differ from those of the consummated crime.
Parole chiave
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Generato dall'IATesto completo
a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: JARA BAHAMONDES AMORY ESTEPHANIA nato il 08/07/1998 avverso l'ordinanza del 27/07/2023 del TRIBUNALE di ROMAudita la relazione svolta dal Consigliere ANGELO CAPUTO Letta la requisitoria del Sostituto Procuratore generale della Repubblica presso questa Corte di cassazione Felicetta Marinelli, che ha concluso per il rigetto del ricorso.
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
Con ordinanza del 27/07/2023, il Tribunale di Roma ha convalidato l'arresto facoltativo in flagranza di Jara Bahamondes Amory Estephania per il reato - così indicato nell'ordinanza citata - di tentato furto pluriaggravato. Avverso l'indicata ordinanza, ha proposto ricorso per cassazione Jara Bahamondes Amory Estephania, attraverso il difensore Avv. Giulio Gasparro, denunciando - nei termini di seguito enunciati nei limiti di cui all'art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen. - l'erronea applicazione degli artt. 56 e 624 cod. pen. e 381 cod. proc. pen., posto che, diversamente da quanto riportato dal provvedimento impugnato, all'imputata è stato contestato il reato di tentato furto semplice e detta imputazione non è mai stata modificata o integrata, sicché per tale titolo di reato non è consentito l'arresto.
Il ricorso deve essere accolto. Premesso che, dagli atti acquisiti dalla Cancelleria di questa Corte, risulta che l'imputata è stata assolta per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis cod. pen. e che è intervenuta declaratoria di cessazione della misura dell'obbligo di presentazione alla P.G., a differenza dell'art. 380, comma 2, che nell'introdurre l'elenco dei reati per i quali è obbligatorio l'arresto in flagranza, fa riferimento a reati consumati o tentati, l'art. 381, comma 2, nel delineare i reati per i quali è previsto l'arresto facoltativo, non prevede alcun riferimento alla fattispecie tentata.
E, invero, consolidato è l'orientamento secondo cui, in tema di arresto facoltativo in flagranza, l'arresto da parte della polizia giudiziaria in ordine ai reati indicati dal comma 2 dell'art. 381 cod. proc. pen. non è consentito nell'ipotesi di tentativo, in considerazione dell'autonomia del delitto tentato rispetto a quello consumato, qualora determinati effetti giuridici siano dalla legge ricollegati alla commissione di reati specificamente indicati mediante l'elencazione degli articoli che li prevedono, senza ulteriori precisazioni, deve intendersi che essi si producano esclusivamente per le ipotesi consumate e non anche per quelle tentate (Sez. 2, n. 45511 del 05/10/2005, Bugday, Rv. 232933; con?., ex plurimis, Sez. 2, n. 7441 del 14/12/1998, dep. 1999, Cocchia, Rv. 212258).
Pertanto, in accoglimento del ricorso (che investe solo l'adozione della misura pre-cautelare) l'ordinanza impugnata deve essere annullata senza rinvio relativamente alla convalida dell'arresto.
P.Q.M.
Annulla senza rinvio l'ordinanza impugnata relativamente alla convalida dell'arresto