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Ordinanza — n. 32934/2023 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeals against plea bargain sentences are inadmissible unless they address specific statutory grounds like legal qualification or penalty legality.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 32934/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeals filed by Marku Leonardo and Sokol Marku inadmissible de plano. The defendants argued that the trial court violated procedural rules and failed to assess the appropriateness of the agreed penalties for crimes under Articles 56 and 624 bis of the Penal Code. The court ruled that appeals against plea bargain sentences are strictly limited to specific grounds, none of which were raised by the appellants.

Regesto Legislator

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Art. 448, comma 2 bis, cod. proc. pen.; Art. 610, comma 5 bis, cod. proc. pen.: Appeals against plea bargain sentences are inadmissible unless they concern the expression of the defendant's will, lack of correlation between request and judgment, erroneous legal qualification, or illegality of the penalty.

Parole chiave

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plea bargain appeals inadmissible cassation de plano dismissal legal qualification error penalty appropriateness concorso materiale di reati tentata coazione pena convenzionale

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 448, comma 2 bis, cod. proc. pen.
L'art. 448, comma 2 bis, cod.
Art. 610, comma 5 bis, cod. proc. pen.
La conseguente inammissibilità degli stessi deve essere dichiarata de plano ai sensi dell'art. 610, comma 5 bis, cod. proc. pen..
art. 129 cod. proc. pen
Gli imputati hanno proposto ricorso, con unico atto ed a mezzo del comune difensore, deducendo la violazione di legge ed il difetto di motivazione in relazione alla omessa applicazione del disposto dell'art. 129 cod. proc. pen.
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Testo completo

te ORDINANZA sui ricorsi proposti da: MARKU LEONARDO nato il 30/08/1984 MARKU SOKOL nato il 01/11/1991 avverso la sentenza del 23/03/2023 del TRIBUNALE di ROMAudita la relazione svolta dal Consigliere ENRICO VITTORIO STANISLAO SCARLINI; si è proceduto de plano ai sensi dell'art. 610, comma 5 bis, c.p.p.

RITENUTO IN FATTO

1. Con la sentenza impugnata, il Tribunale di Roma ha applicato a Leonardo Marku e a Sokol Marku le pene concordate fra le parti nelle misure indicate in dispositivo, per i reati loro contestati ai senso degli artt. 56 e 624 bis (ad entrambi e 337 (al solo Sokol Marku) cod. pen..

2. Gli imputati hanno proposto ricorso, con unico atto ed a mezzo del comune difensore, deducendo la violazione di legge ed il difetto di motivazione in relazione alla omessa applicazione del disposto dell'art. 129 cod. proc. pen. ed all'omessa valutazione della congruità delle pene applicate.

CONSIDERATO IN DIRITTO

I ricorsi sono inammissibili.

1. L'art. 448, comma 2 bis, cod. proc. pen. consente il ricorso per cassazione contro la sentenza di patteggiamento "solo per motivi attinenti all'espressione della volontà dell'imputato, al difetto di correlazione fra la richiesta e la sentenza, all'erronea qualificazione giuridica del fatto ed alla illegalità della pena o della misura di sicurezza". Nessuna delle doglianze proposte con i ricorsi rientra in tale novero. La conseguente inammissibilità degli stessi deve essere dichiarata de plano ai sensi dell'art. 610, comma 5 bis, cod. proc. pen..

2. All'inammissibilità dei ricorsi segue la condanna di ciascun ricorrente al pagamento delle spese processuali e, versando i medesimi in colpa, anche della somma di euro 4.000 a favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese del procedimento e della somma di euro 4.000 a favore della Cassa delle ammende. Così deciso, in Roma il 16 giugno 2023.