Sentenza — n. 25027/2023 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAo la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PATTI LEONARDO nato a CASTELVETRANO il 04/06/1967 avverso la sentenza del 06/10/2021 della CORTE APPELLO di PALERMOvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere EDUARDO DE GREGORIO; udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore SABRINA PASSAFIUME che ha concluso chiedendo udito il difensore
Regesto Legislator
Generato dall'IASentenza — n. 25027/2023 — snpen · Corte di Cassazione: Con la sentenza impugnata la Corte di Appello di Palermo ha confermato la pronunzia in primo grado di condanna dell'imputato alla pena di giustizia per il reato di furto aggravato ai sensi degli artt 624, 625 cp nr 4 e 8 ter. Fatto del 1.9.2017. Avverso il provvedimento ha proposto ricorso l'imputato tramite il difensore di fiducia articolando tre motivi. Col primo lamenta la violazione di legge in relazione all'aggravante della destrezza, non ravvisabile secondo la difesa nella condotta attribuita al ricorrente di essersi interposto tra i bancomat e la persona che aveva prelevato le banconote.
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o la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PATTI LEONARDO nato a CASTELVETRANO il 04/06/1967 avverso la sentenza del 06/10/2021 della CORTE APPELLO di PALERMOvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere EDUARDO DE GREGORIO; udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore SABRINA PASSAFIUME che ha concluso chiedendo udito il difensore
RITENUTO IN FATTO
Con la sentenza impugnata la Corte di Appello di Palermo ha confermato la pronunzia in primo grado di condanna dell'imputato alla pena di giustizia per il reato di furto aggravato ai sensi degli artt 624, 625 cp nr 4 e 8 ter. Fatto del 1.9.2017. Avverso il provvedimento ha proposto ricorso l'imputato tramite il difensore di fiducia articolando tre motivi. Col primo lamenta la violazione di legge in relazione all'aggravante della destrezza, non ravvisabile secondo la difesa nella condotta attribuita al ricorrente di essersi interposto tra i bancomat e la persona che aveva prelevato le banconote.
Nel secondo motivo si duole della violazione dell'art 62 nr 4 cp, per il mancato riconoscimento dell'attenuante del danno lieve, giustificato solo in relazione alla somma di 250 euro sottratta. tramite il terzo motivo si censura la sentenza per mancanza di motivazione quanto alle circostanze attenuanti generiche. Con requisitoria scritta il PG presso questa Corte ha concluso, preso atto del certificato di morte dell'imputato, per l' annullamento senza rinvio della sentenza per essere il reato estinto per morte dell'imputato.
CONSIDERATO IN DIRITTO
Il Collegio rileva che in data 17 Gennaio 2023 è pervenuta in Cancelleria comunicazione da parte del difensore di fiducia dell'imputato, della morte di quest'ultimo accompagnata da certificato di morte. La sentenza impugnata va, pertanto, annullata senza rinvio per essersi il reato estinto per la morte dell'imputato. PQM Annulla senza rinvio la sentenza impugnata per essersi il reato estinto per morte dell'imputato. Deciso il 24.2.2023 Il Consigliere estensore Il Presidente Dr Eduardo de Greo,orio Dr. Gerardo S CORTE DI CASSAZIONE V SEZIONE PENALE DEPOSITA