Cassation appeal converted to appeal for remand due to merits-based factual issues regarding bankruptcy fraud.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation dismissed the Public Prosecutor's appeal against the acquittal of four individuals for improper bankruptcy fraud. The lower court acquitted the defendants because the alleged fraudulent acts were deemed repaired by the bankruptcy administrator, a factual determination reserved for the trial court. The Supreme Court ruled that the prosecutor's arguments required a re-evaluation of the case facts, which is impermissible in a cassation proceeding and must instead be addressed as an appeal.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 606, comma 1, lett. e) c.p.p.; Art. 569, comma 3 c.p.p.: A cassation appeal containing a complaint under Art. 606, para. 1, lett. e) c.p.p. regarding a defect in the reasoning of the contested judgment cannot be filed by way of summary and, if filed, must be converted into an appeal.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI MACERATAnel procedimento a carico di: TROSCE ALBA nato a MONTELUPONE il 20/11/1940 FRAPICCINI PAOLO ALBERTO nato a RECANATI il 18/03/1966 FRAPICCINI ROSSELLA nato a RECANATI il 09/06/1962 FRAPICCINI LINO DINO nato a RECANATI il 20/01/1972 avverso la sentenza del 06/06/2022 del TRIBUNALE di MACERATAvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere EGLE PILLA; Udita la requisitoria del Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di cassazione GIOVANNI DI LEO che ha concluso, nel riportarsi alla requisitoria scritta, per l'annullamento della sentenza impugnata con ogni consequenziale statuizione.
Udite le conclusioni del difensore di fiducia, avv. GIUSTOZZI PAOLO, anche quale sostituto processuale dell'avv. PAOLO TANONI e dell'avv. DONATO ATTANASIO, per gli imputati, che ha concluso per il rigetto del ricorso. Lette le conclusioni scritte del difensore di fiducia, avv. PAOLO TANONI, pervenute in data 9 gennaio 2023, per l'imputata Troscè, che ha concluso per la inammissibilità del ricorso.Lette le conclusioni scritte del difensore di fiducia, avv. DONATO ATTANASIO, pervenute in data 10 gennaio 2023, per l'imputata Frappicini Rossella, che ha concluso per la inammissibilità o in subordine per il rigetto del ricorso.
RITENUTO IN FATTO
1. Con sentenza del 6 giugno 2022, il Tribunale di Macerata ha assolto dal reato loro ascritto perché il fatto non sussiste gli imputati Troscè Alba, Frappicini Paolo Alberto, Frappicini Rossella, Frappicini Lino Dino. La imputazione ha riguardo alle condotte di bancarotta impropria derivante da operazioni dolose relative alla società Costruzioni Frappicini s.r.l. dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di Macerata del 27 settembre 2017 nelle rispettive qualità di legale rappresentante e Presidente del CDA la Troscè, di consiglieri del CDA Frappicini Paolo Alberto e Rossella, di amministratore di fatto e procuratore Frappicini Lini Dino.
2. Avverso tale decisione ha proposto ricorso immediato il Sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Macerata con un unico motivo, deducendo violazione di legge in relazione all'art.216 legge fallimentare. In particolare, secondo il Pubblico ministero la motivazione non ha correttamente applicato i principi fissati da questa Corte in tema di bancarotta riparata. Evidenzia il Pubblico ministero che la assoluzione degli imputati è fondata sulla circostanza che la curatela ha acquisito i beni immobili oggetto di compravendita sottoposta a condizione sospensiva, pur in assenza dell'avveramento della condizione, consolidando gli acquisti mediante stipula di successivi atti notarili.
In tal modo gli effetti della compravendita hanno retroagito al tempo della conclusione dei contratti e prima della dichiarazione di fallimento integrando in tal modo l'ipotesi di bancarotta riparata. Secondo il Pm ricorrente nel caso in esame non sussiste bancarotta riparata, ma permane l'attività distrattiva dal momento che l'attività restitutoria o riparatoria è stata posta in essere in epoca successiva alla dichiarazione di fallimento e per opera del curatore. In data 9 e 10 gennaio 2'23 sono pervenute memorie difensive nell'interesse di Troscè Alba e di Frappicini Rossella.
CONSIDERATO in DIRITTO 1. Osserva il Collegio che il motivo di gravame si incentra su doglianze che ineriscono ad una rilettura o reinterpretazione delle emergenze processuali del giudizio di merito direttamente attinenti al merito della regiudicanda e, quindi, a questioni di fatto improponibili nel presente giudizio di legittimità.2. Si rammenta che, secondo la giurisprudenza di legittimità, il ricorso per cassazione che contenga tra i motivi anche la censura di cui all'art. 606, comma primo, lett.
e) cod. proc. pen. relativa a vizio di motivazione della sentenza impugnata non può essere proposto per saltum e, se proposto, deve essere convertito in appello, ai sensi dell'art. 569, comma terzo cod. proc. pen. (Sez. 4, n. 1189 del 10/10/2018, (2019), Rv. 274834; Sez. 6, n. 26350 del 31/05/2007, Rv. 236860).
3. Ne consegue, che il ricorso del Pubblico Ministero va qualificato come appello e pertanto va disposta la trasmissione degli atti alla Corte di appello di Ancona per il giudizio.
P.Q.M.
Convertito il ricorso in appello, dispone trasmettersi gli atti alla Corte di appello di Ancona per il giudizio. Così deciso in Roma il