Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Sentenza — n. 11486/2023 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 11486/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 11486/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

Il Procuratore Generale presso la Sezione distaccata della Corte di Appello di Sassari propone ricorso avverso il provvedimento indicato in epigrafe, con il quale il Tribunale di Tempio Pausania ha applicato a Colantonio Antonio la pena, concordata con l'accusa, di un anno di reclusione per il reato di associazione per delinquere e una serie di reati fine.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

art. 416 cod. pen; Sentenza — n. 11486/2023 — snpen · Corte di Cassazione: Il Procuratore Generale ricorrente denunzia l'illegalità della pena, giacché all'imputato è contestato il reato previsto dal primo comma dell'art. 416 cod. pen., avendo lo stesso promosso, costituito ed organizzato l'associazione, e la pena minima per tale fattispecie è quella di anni tre di reclusione, mentre la sua determinazione in anni uno previa concessione delle circostanze attenuanti generiche con giudizio di prevalenza "sulla contestata aggravante" parrebbe muovere dall'errato presupposto che l'ipotesi di reato di cui al comma 1 dell'art. 416 cod. pen. costituisca circostanza aggravante dell'ipotesi prevista dal comma 2.

Parole chiave

Generato dall'IA
adeguamento della pena sanzioni penali riduzione della pena pena statutaria riesame dell'entità pena formazione di una pena complessiva

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
art. 416 cod. pen
Il Procuratore Generale ricorrente denunzia l'illegalità della pena, giacché all'imputato è contestato il reato previsto dal primo comma dell'art. 416 cod.
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D'APPELLO DI SASSARInel procedimento a carico di: COLANTONIO ANTONIO nato a TORRE DEL GRECO il 01/07/1969 avverso la sentenza del 03/03/2022 del GIP TRIBUNALE di TEMPIO PAUSANIAudita la relazione svolta dal Consigliere GRAZIA ROSA ANNA MICCOLI; lette le conclusioni del Procurato Generale, nella persona del dott. Marco Dall'Olio, che ha chiesto dichiararsi l'inammissibilità del ricorso.

RITENUTO IN FATTO

1. Il Procuratore Generale presso la Sezione distaccata della Corte di Appello di Sassari propone ricorso avverso il provvedimento indicato in epigrafe, con il quale il Tribunale di Tempio Pausania ha applicato a Colantonio Antonio la pena, concordata con l'accusa, di un anno di reclusione per il reato di associazione per delinquere e una serie di reati fine.

2. Il Procuratore Generale ricorrente denunzia l'illegalità della pena, giacché all'imputato è contestato il reato previsto dal primo comma dell'art. 416 cod. pen., avendo lo stesso promosso, costituito ed organizzato l'associazione, e la pena minima per tale fattispecie è quella di anni tre di reclusione, mentre la sua determinazione in anni uno previa concessione delle circostanze attenuanti generiche con giudizio di prevalenza "sulla contestata aggravante" parrebbe muovere dall'errato presupposto che l'ipotesi di reato di cui al comma 1 dell'art. 416 cod. pen. costituisca circostanza aggravante dell'ipotesi prevista dal comma 2.

3. Il Procuratore Generale, nella persona del dott. Marco Dall'Olio, ha chiesto dichiararsi l'inammissibilità del ricorso.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il ricorso è inammissibile.

2. Come condivisibilmente evidenziato dal Procuratore Generale nella sua requisitoria, i limiti legali di cui agli artt. 444 e segg. cod. proc. pen. non consentono di valutare come illegale una pena come quella applicata, anche tenuto conto del tenore della motivazione semplificata della sentenza impugnata. Infatti, non si può escludere che la pena applicata sia stata determinata in seguito a valutazione, sia pure implicita, in ordine alla sussistenza di una ipotesi di mera partecipazione all'associazione anziché di promozione, costituzione od organizzazione della medesima. In altri termini, il possibile accordo implicito delle parti e l'ipotizzabile difetto di motivazione della pronuncia sul punto non consentono di ritenere sussistente - nei limiti di quanto oggetto di valutazione in sede di legittimità - alcuna violazione di legge.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso il ricorso del Procuratore Generale. Così deciso il 22 rvembre 2022 Il consigliere est 'nsore Il Pres