Sentenza — n. 40852/2023 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IACon sentenza ex art. 442 cod. proc. pen. del 22 aprile 2022, il Tribunale di Palermo ha condannato Vincenzo Di Piazza alla pena ritenuta di giustizia in ordine al reato di cui all'art. 186, comma 21 lett. c), e comma 2 bis, d.lgs 30 aprile 1992 n. 285, commesso in Palermo il 16 maggio 2019 dopo le ore 22.00.
Regesto Legislator
Generato dall'IAart. 442 cod. proc. pen; Sentenza — n. 40852/2023 — snpen · Corte di Cassazione: Con sentenza ex art. 442 cod. proc. pen. del 22 aprile 2022, il Tribunale di Palermo ha condannato Vincenzo Di Piazza alla pena ritenuta di giustizia in ordine al reato di cui all'art. 186, comma 21 lett. c), e comma 2 bis, d.lgs 30 aprile 1992 n. 285, commesso in Palermo il 16 maggio 2019 dopo le ore 22.00.
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la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D'APPELLO DI PALERMOnel procedimento a carico di: DI PIAZZA VINCENZO nato a PALERMO il 04/10/1966 avverso la sentenza del 22/04/2022 del TRIBUNALE di PALERMOvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere ANNA LUISA ANGELA RICCI; lette le conclusioni del PG, in persona del Sostituto Procuratore SILVIA SALVADORI che ha chiesto l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Con sentenza ex art. 442 cod. proc. pen. del 22 aprile 2022, il Tribunale di Palermo ha condannato Vincenzo Di Piazza alla pena ritenuta di giustizia in ordine al reato di cui all'art. 186, comma 21 lett. c), e comma 2 bis, d.lgs 30 aprile 1992 n. 285, commesso in Palermo il 16 maggio 2019 dopo le ore 22.00.
2. Avverso la sentenza ha proposto ricorso per saltum il Procuratore Generale presso la Corte d'appello di Palermo, deducendo la violazione di legge per avere il Tribunale omesso di applicare all'imputato la sanzione ammnistrativa accessoria della confisca dell'autovettura, prevista come obbligatoria. 3.11 Procuratore Generale, nella persona del sostituto Silvia Salvadori, ha depositato conclusioni scritte con cui ha chiesto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata.
4. Il ricorso è inammissibile.
5. L'art. 186, comma 2 lett. c), ultima parte C.d.S. prevede che, qualora sia accertato un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, con la sentenza di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, salvo che appartenga a persona a esso estranea.
6. Il Procuratore Generale ricorrente deduce l'omessa confisca dell'autovettura, senza, tuttavia, documentare il presupposto della sanzione, ovvero la proprietà del mezzo in capo all'imputato, sicché il ricorso deve ritenersi inammissibile per genericità. Nel merito, si osserva, comunque, che sia nella sentenza impugnata, sia nella comunicazione notizia di reato, si dà atto che l'autovettura Toyota condotta da Di Piazza, targata CC561AD, era intestata alla moglie Vincenza Chifari, sicché correttamente il giudice di merito non ne ha disposto la confisca.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso. Deciso in Roma il 13 settembre 2023. Il Con est. Il Presiden e An Ernan I i Salvo DE