Cassation Court annuls appeal judgment for error in procedure due to improper service of citation to new defense counsel.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Supreme Court annulled the Court of Appeal's judgment for error in procedure regarding the service of the citation to the second instance. The defense argued that the citation was invalidly served to the newly appointed office defender because the previous defender had been removed from the bar. The court held that the defendant's election of domicile remains valid even if the defender is subsequently removed, necessitating a new trial to ensure proper service.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 161, comma 4, cod. proc. pen.; Art. 97, comma 1, cod. proc. pen.: The election of domicile by the accused remains valid even if the defender subsequently loses their qualification or is removed from the bar, requiring proper service to the new defender to cure procedural defects.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: CAMARA MUSA nato il 25/12/1989; avverso la sentenza del 25/02/2022 della CORTE APPELLO di BOLOGNA; visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere FABIO ANTEZZA; lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore ETTORE PEDICINI, nel senso del rinvio a nuovo ruolo in attesa della decisione delle sezioni Unite su questione rilevane nella specie;
RITENUTO IN FATTO
1. La Corte d'appello di Bologna, con la sentenza indicata in epigrafe, ha confermato la condanna di Musa Camara, emessa all'esito di giudizio abbreviato, per la fattispecie di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (commessa il 13 novembre 2016 e avente a oggetto marijuana).
2. Avverso la sentenza d'appello la difesa dell'imputato ha proposto ricorso fondato su un motivo, di seguito enunciato nei limiti strettamente necessari per la motivazione (ex art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. peri.), con il quale si deduce la nullità della sentenza di secondo grado per omessa vocatio in iudicium dell'imputato. L'error in procedendo, già dedotto alla prima udienza utile in sede d'appello, si sarebbe sostanziato nell'aver eseguito la notificazione all'imputato del decreto di citazione per il giudizio d'appello, ex art. 164, comma 4, cod. proc. pen, mediante consegna di copia al nuovo difensore d'ufficio, nominato dopo la cancellazione dall'ordine del precedente difensore d'ufficio, in ragione della ritenuta inidoneità del domicilio eletto presso il primo difensore d'ufficio in quanto cancellatosi dall'albo.
3. La Procura generale della Repubblica ha depositato conclusioni nei termini di cui in epigrafe.
CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Il ricorso è fondato, nei termini che seguono.
2. Dagli atti processuali, ai quali la Suprema Corte ha accesso in ragione della natura dell'errore dedotto, emerge quanto segue.
3. Mussa Camara, arrestato in flagranza di reato il 13 gennaio 2016, è stato presentato (il giorno successivo) per la convalida e la celebrazione del giudizio direttissimo difeso d'ufficio, ex art. 97, comma 1, cod. proc. pen., dall'avvocato Carlotta Cassani, presso la quale ha eletto domicilio in sede di udienza. Celebrato (alla medesima udienza) il giudizio abbreviato, su richiesta dello stesso imputato, Musa Camara è stato condannato con sentenza appellata dal difensore Carlotta Cassani. All'esito è stato emesso il decreto di citazione in appello previa sostituzione, ex art. 97, comma 1, cod. proc. pen., del detto difensore (cancellatosi dall'albo) con l'avvocato Elisabetta D'Errico; ne è conseguita la notificazione all'imputato del detto decreto mediante consegna di copia a tale ultimo difensore, ex art. 161, comma 4, cod. proc. pen., in ragione dell'assunta inidoneità del domicilio eletto presso il precedente difensore sopravvenuta a causa della cancellazione dall'albo da parte di quest'ultimo.
4. Ricostruiti nei termini di cui innanzi i fatti processuali, emerge l'error in procedendo verificatosi nel giudizio d'appello, essendo stato notificato all'imputato il decreto di citazione in appello mediante consegna di copia al nuovo difensore nominato d'ufficio, ex art. 161, comma 4, cod. proc. pen., sull'assunta inidoneità (sopravvenuta) dell'elezione di domicilio presso il precedente difensore a causa della sua cancellazione dall'albo. Gli effetti dell'elezione del domicilio da parte dell'imputato presso il difensore, difatti, permangono anche se questi, successivamente, si sia cancellato dall'albo professionale, in quanto il domicilio può essere eletto anche presso una persona che non abbia la qualità di difensore o che l'abbia perduta, essendo tale atto distinto e diversificato, quanto ai fini, dalla nomina del difensore (Sez. 1, n. 48741 del 25/1172004, Horneac, Rv. 230518, proprio con specifico riferimento alla cancellazione dall'albo del difensore domiciliatario; nello stesso senso si vedano:
Sez. 5, n. 23096 del 10/07/2020, Afzali, Rv. 279399, per il caso di sopravvenuta sospensione dell'avvocato - nella specie ex art. 29, comma 6, I. n. 247 del 2012 -; Sez. 6, n. 26287 del 28.05/2013, Abis, Rv. 256817, ancorché per l'ipotesi della sopravvenuta radiazione dall'albo dell'avvocato domiciliatario).
5. In conclusione, in accoglimento del ricorso la sentenza impugnata deve essere annullata senza rinvio, con trasmissione degli atti ad altra sezione della Corte d'appello di Bologna per nuovo giudizio, da celebrarsi previa effettiva integrazione del contraddittorio nei confronti dell'imputato.
P.Q.M.
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata e dispone la trasmissione degli atti ad altra sezione della Corte di App