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Sentenza — n. 31524/2023 — snpen Generato dall'IA

Cassation Court dismisses appeal on drug importation attempt, upholding lower court's finding of serious negotiation reliability.

Numero d'incarto Sentenza — n. 31524/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation rejected the appeal filed by two defendants against a second-instance judgment convicting them for attempted drug importation. The appellants argued the trial court failed to properly assess the reliability of the negotiations required for a criminal attempt charge. The court dismissed this claim, ruling that the lower court's detailed analysis of phone conversations and specific financial discussions sufficiently demonstrated the parties' serious intent and reliance on the deal.

Regesto Legislator

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Art. 73, comma 1, DPR 309/1990; Art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.: For an attempted importation of drugs to be punishable, conduct preceding the acquisition abroad must demonstrate seriousness and reliability, and the lower court's finding of such reliability based on specific communications is valid if logically sound.

Parole chiave

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attempted drug importation reliability of negotiations criminal attempt requirements seriousness of intent violation of reasoning tentativo nel diritto penale imputazione per reati di stupefacenti grave tentazione

Disposizioni normative citate

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Art. 73, comma 1, DPR 309/1990
Art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.
Con unico motivo lamentano vizio di motivazione ai sensi dell'art. 606, comma 1, lettera e) cod proc pen in relazione ai ritenuti requisiti di idoneità ed univocità degli atti.

Giurisprudenza citata

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Sez. 6, n. 40044 del 29/09/2022
sez. 3, n.7806 del 15/11/2017
283942 - 01, sez. 3, n.7806 del 15/11/2017, Rv.272446).
Rv.272446
3, n.7806 del 15/11/2017, Rv.272446).
Sez. 4, n.54188 del 26/9/2016
Sez. 4, n.6781 del 323/1/2014
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Testo completo

la seguente SENTENZA sui ricorsi proposti da: CORTES GRUESO ALFONSO nato il 29/04/1978 RODRIGUEZ GONZALES CLAUDIA MARGARITA nato il 22/08/1956 avverso la sentenza del 31/05/2022 della CORTE APPELLO di REGGIO CALABRIAvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere LOREDANA MICCICHE'; letta la requisitoria del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore ETTORE PEDICINI che ha concluso chiedendo dichiararsi l'inammissibilità del ricorso

RITENUTO IN FATTO

1. La Corte d'Appello di Reggio Calabria con sentenza emessa il 31 maggio 2022, previa riqualificazione del fatto nell'ipotesi tentata di reato di cui all'art. 73, comma 1, DPR 309/1990 condannava Rodriguez Gonzales Claudia Margarita alla pena di anni due, mesi otto di reclusione ed €.12.000 di multa e Alfonso Cortes Grueso alla pena di anni 4 di reclusione ed €.15.000 di multa.

2. Avverso la sentenza hanno proposto ricorso i predetti imputati, a mezzo del proprio difensore di fiducia.

3. Con unico motivo lamentano vizio di motivazione ai sensi dell'art. 606, comma 1, lettera e) cod proc pen in relazione ai ritenuti requisiti di idoneità ed univocità degli atti. Richiamato l'orientamento costante della giurisprudenza di legittimità in ordine alla configurabilità del tentativo di acquisto di sostanza stupefacente, ed in particolare alla necessità che gli atti posti in essere diano vita ad una trattativa sul cui esito positivo i contraenti ripongano effettivo affidamento, deducono che la sentenza impugnata non aveva fatto buon governo di tali principi, poichè le condotte accertate erano espressive di una generica disponibilità all'acquisto e si erano interrotte per l'intervento delle forze dell'ordine 4. Il procuratore generale, con requisitoria scritta, ha concluso per l'inammissibilità del ricorso.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1.- Secondo i recenti approdi della giurisprudenza di questa Corte di legittimità, ai fini della configurabilità del tentativo consumazione del delitto di importazione di sostanze stupefacenti, le condotte che si collocano in una fase antecedente il conseguimento, anche all'estero, della disponibilità della sostanza, possono configurare un tentativo punibile di importazione solo nel caso in cui siano connotate da serietà e affidabilità ( vedasi da ultimo Sez. 6 , n. 40044 del 29/09/2022, Rv. 283942 - 01, sez. 3, n.7806 del 15/11/2017, Rv.272446).

2. Tanto premesso, il motivo di ricorso, che deduce vizio di motivazione in ordine alla ritenuta affidabilità della trattativa intercorsa tra i ricorrenti e i potenziali acquirenti calabresi, è infondato. 3.La Corte territoriale offre compiuta motivazione in ordine all' affidamento riposto nella trattativa da parte del soggetto interessato alla partita di stupefacente Zimbato ( detto Crstian) e dell'impegno profuso dai potenziali venditori al fine di portare a termine l'affare. Al riguardo, la sentenza cita plurime conversazioni telefoniche, intercorse tra la Rodrigues e il Cortes, che la informava dell'andamento dei contatti con i calabresi e quest'ultima gli offriva un appoggio, al fine di realizzare lo scambio in Calabria, in un suo appartamento sito a Reggio; tra l'imputato Alfonso Rodriguez e il potenziale acquirente Zimbato, ove il primo propone l'acquisto di 3 kg di cocaina ( in linguaggio cifrato, tre case) verso il corrispettivo di 55, lo Zimbato, con condotta già dimostrativa dell'affidamento che ripone nella fornitura, propone al Cortes di incontrarsi a Reggio; pressocchè contestualmente, nel medesimo pomeriggio, il Cortes chiama un suo referente e gli manifesta soddisfazione, dicendogli che dovevano dargli" una 22", cioè 22 mila euro.

Detto passaggio, come ben argomenta la Corte, è assolutamente dimostrativo della serietà della trattativa, e cioè della reale intenzione dei venditori di portare a termine l'affare; la motivazione fa riferimento ad altre inequivocabili conversazioni rafforzative della prova della affidabilità e serietà delle intenzioni delle parti nella realizzazione della compravendita di stupefacente (il Cortes rassicura Zimbato dicendo che quando avrebbe avuto tutto pronto sarebbe sceso; lo Zimbato parla della professionalità e serietà dei calabresi). L'incontro fissato il 16 luglio, osserva la Corte, comprova l'affidabilità della trattativa, non portata a definizione soltanto a causa dell' l'intervento delle forze dell'ordine. 4- Si tratta dunque di motivazione sorretta da soliida tenuta logica, nonché pienamente rispettosa dei principi affermati da questa Corte di legittimità.

Invero, gli stessi ricorrenti si dolgono della erroneità della decisione della Corte lamentando che" fra le parti non è intercoso nessun tipo di accordo né per quanto riguarda il quantitativo né per il prezzo, la cui definizione viene rinviata a un successivo incontro da tenersi a Reggio Calabria": orbene, se si fosse raggiunto l'accordo il reato sarebbe stato consumato, e non tentato ( ex nnultis Sez 4, n.54188 del 26/9/2016, Rv268749-01; Sez 4, n.6781 del 323/1/2014, Rv. 259283-01) laddove la configurabilità del tentativo è ancorata, come dedotto dai medesimi ricorrenti, al carattere di affidabilità della trattativa intercorsa, ampiamente argomentata dalla decisione impugnata. 5.- Segue a quanto esposto il rigetto del ricorso, con conseguente condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali.

PQM Rigetta il ricorso e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali. Roma, 1 giugno 2023 Il Conrigliere es