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Sentenza — n. 31190/2023 — snpen Generato dall'IA

Cassation Court dismisses appeal as inadmissible due to manifestly unfounded claim regarding confiscation article application.

Numero d'incarto Sentenza — n. 31190/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal filed by Trei Rahhal inadmissible because it was manifestly unfounded. The defense argued that the lower court incorrectly applied Article 240-bis of the Penal Code instead of Article 240, citing specific limitations in the 1990 Decree-Law. The Court rejected this claim, ruling that the trial judge correctly ordered confiscation under Article 240 for the proven profit from drug trafficking, thereby negating the need for the alternative procedure under Article 240-bis.

Regesto Legislator

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Art. 240 cod. pen.; Art. 85-bis D.P.R. 309/90: The Court of Cassation holds that an appeal claiming misapplication of confiscation provisions is inadmissible when the lower court correctly applied the standard confiscation article for proven illicit profits, rendering the alleged limitation inapplicable.

Parole chiave

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confiscation of illicit profits Article 240 Penal Code Article 240-bis Penal Code drug trafficking proceeds inadmissible appeal manifestly unfounded procedural dismissal confisca penale

Disposizioni normative citate

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Art. 240 cod. pen.
Il difensore di Trei Rahhal ricorre avverso la sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti, pronunciata dal Tribunale di Verona il 01/06/2022, con la quale è stata disposta la confisca ai sensi dell'art. 240 cod.
Art. 240-bis cod. pen.
Il difensore di Trei Rahhal ricorre avverso la sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti, pronunciata dal Tribunale di Verona il 01/06/2022, con la quale è stata disposta la confisca ai sensi dell'art. 240 cod.
Art. 73, comma 7-bis, D.P.R. 9 ottobre 1990
240-bis nel caso in cui si proceda per il comma 5 dell'art. 73 del testo unico citato.
Art. 85-bis, D.P.R. 309/90
art. 240 cod. pen
Il difensore di Trei Rahhal ricorre avverso la sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti, pronunciata dal Tribunale di Verona il 01/06/2022, con la quale è stata disposta la confisca ai sensi dell'art. 240 cod. pen.
articolo 240-bis cod. pen
Con un unico motivo, la difesa denuncia violazione di legge penale e vizio di motivazione in relazione alla disposta confisca della somma di euro 450,00, assumendo che: il Giudice avrebbe disposto il sequestro di euro 450,00 ai sensi dell'articolo 240-bis cod. pen.; il provvedimento violerebbe le norme degli artt.
articolo 85-bis d.P.R. 309/90
Nella specie, dunque, la confisca disposta non è soggetta alla limitazione di cui all'articolo 85-bis d.P.R. 309/90.
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: TREI RAHHAL nato il 25/08/1987 avverso la sentenza del 01/06/2022 del TRIBUNALE di VERONAudita la relazione svolta dal Consigliere DANIELA DAWAN; lette/pèrThtffé-Ae conclusioni del PG r \4. t Al n

RITENUTO IN FATTO

1. Il difensore di Trei Rahhal ricorre avverso la sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti, pronunciata dal Tribunale di Verona il 01/06/2022, con la quale è stata disposta la confisca ai sensi dell'art. 240 cod. pen. delle somme di danaro contante sequestrate al predetto al momento dell'arresto, trattandosi di cose che costituiscono profitto del reato di cessione di sostanze stupefacenti.

2. Con un unico motivo, la difesa denuncia violazione di legge penale e vizio di motivazione in relazione alla disposta confisca della somma di euro 450,00, assumendo che: il Giudice avrebbe disposto il sequestro di euro 450,00 ai sensi dell'articolo 240-bis cod. pen.; il provvedimento violerebbe le norme degli artt. 73, comma 7-bis e 85-bis del d.P.R. 9 ottobre 1990; quest'ultima norma, in particolare, esclude l'applicazione dell'art. 240-bis nel caso in cui si proceda per il comma 5 dell'art. 73 del testo unico citato.

3. Il Procuratore generale, con requisitoria scritta, ha chiesto che il ricorso sia dichiarato inammissibile.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il ricorso è inammissibile, perché manifestamente infondato. La doglianza sollevata si basa sul fraintendimento del provvedimento emesso e della disciplina evocata. Va innanzi tutto osservato che il provvedimento impugnato ha correttamente disposto la confisca ai sensi dell'art.240 cod. pen., e non già 240-bis cod. pen. Nella specie, dunque, la confisca disposta non è soggetta alla limitazione di cui all'articolo 85-bis d.P.R. 309/90. L'art. 73, comma 7-bis, medesimo decreto, prevede analoga limitazione allorché non sia possibile la confisca delle cose che sono profitto o prodotto del reato. Quando manchi la disponibilità di siffatte cose, sarà possibile disporre la confisca per equivalente quante volte non si proceda per l'ipotesi lieve di reato. Nel caso specifico, il Giudice di merito ha ineccepibilmente disposto la confisca di cose che costituiscono profitto dei contestati reati di cessione di sostanza stupefacente.

2. Alla declaratoria di inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così dec