Criminal appeal dismissed; coastal construction authorization does not extinguish prior illegal occupation crimes.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Supreme Court annulled a lower court decision that had declared crimes regarding unauthorized coastal construction extinguished by subsequent regularization. The prosecution argued that the law does not provide for the extinction of offenses committed by arbitrarily occupying demanial zones merely because an authorization is later granted. Consequently, the court ruled that the specific statutory provisions for such regularization do not exist, necessitating a retrial.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 1161 c.n.; Art. 55 c.n.: The subsequent authorization to maintain works previously built in violation of coastal demanial regulations does not extinguish the criminal offense of unauthorized execution of new works.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
la seguente CNCELL7A - SENTENZA sul ricorso proposto da Procuratore Generale della Corte di appello di Campobasso nel procedimento a carico di: Fiocco Antonio nato a Termoli il 05/12/1976; Fiocco Esther nata a Termoli il 12/04/1970; Fiocco Barbara nata a Montecilfone il 02/04/1972 Avverso la sentenza del 15/07/2022 del tribunale di Larino; visti gli atti e il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere Giuseppe Noviello; lette le conclusioni del Sostituto Procuratore Generale in persona del dr. Luigi Cuomo che ha chiesto l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata.
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Con sentenza del 15 luglio 2022, il tribunale di Larino dichiarava non doversi procedere nei confronti di Fiocco Antonio, Fiocco Esther e Fiocco Barbara per essere i reati ascritti estinti per intervenuta sanatoria.
2. Avverso la suindicata sentenza, il Procuratore Generale della corte di appello di Campobasso ha proposto ricorso deducendo un solo motivo di impugnazione.
3. Deduce il vizio di violazione di legge non essendo previsto che la sanatoria di un immobile abusivo, realizzato occupando arbitrariamente una zona demaniale, determini l'estinzione del contestato reato di cui all'art. 1161 cod. nav.
4. Il ricorso è fondato. Come già precisato da questa Suprema Corte, l'autorizzazione prevista dall'art. 55 c.n. per l'esecuzione di nuove opere nella fascia demaniale di rispetto di trenta metri rientra tra i vincoli imposti alla proprietà privata nelle zone prossime al demanio marittimo, la cui inosservanza determina la sussistenza del reato previsto dall'art. 1161 c.n.. Ne discende, quindi, che il mancato richiamo all'art. 55 c.n. da parte dell'art. 1161 c.n., come riformulato dal D.Lgs. n. 151 del 2006, art. 3 non ha comportato la depenalizzazione della condotta di inosservanza dell'autorizzazione del capo del compartimento da detto art. 55 prevista (Sez. 3, n. 37860 del 03/07/2013 - dep. 16/09/2013, P.G. in proc.
Cicero, Rv. 256515) e che il reato di esecuzione di nuove opere nella fascia di rispetto del demanio marittimo in assenza di autorizzazione (art. 1161 c.n.) non può essere dichiarato estinto per il solo successivo rilascio dell'autorizzazione a mantenere le opere in precedenza abusivamente realizzate (Sez. 3, n. 7782 del 21/01/2014 Rv. 258698 - 01). Egualmente deve dirsi circa il reato di cui all'art. 1161 54 c.n., non rinvenendosi alcuna disposizione giuridica che disciplini la possibilità di una sanatoria della condotta di occupazione arbitraria di area demaniale, idonea a sancire l'estinzione del reato.
5. Sulla base delle considerazioni che precedono, la Corte ritiene pertanto che la sentenza impugnata debba essere annullata con rinvio per nuovo giudizio, da svolgersi alla luce dei sopra richiamati principi, al tribunale di Larino.
P.Q.M.
Annulla la sentenza impugnata con rinvio per nuovo giudizio al tribunale di Larino in diversa composizion