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Sentenza — n. 32442/2023 — snpen Generato dall'IA

Cassation court annuls criminal conviction due to insufficient reasoning regarding the defendant's liability for the gas tank installation.

Numero d'incarto Sentenza — n. 32442/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation annulled the lower court's conviction of Benedetta Aprile for failing to obtain a fire prevention certificate for a GPL tank. The defendant argued she was not the owner, as the tank belonged to Farogas srl under a loan agreement. The court found the original judgment's reasoning insufficient because it merely cited documents without explaining how they proved her criminal responsibility.

Regesto Legislator

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Art. 111 c.p.p.; Art. 596 c.p.p.: A criminal judgment is void if its reasoning is merely apparent, failing to logically connect the evidence to the conclusion of guilt.

Parole chiave

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insufficient reasoning apparent motivation criminal liability GPL tank installation ownership dispute apparecchi a gas garanzia della proprietà assicurazione privata contro gli incendi

Disposizioni normative citate

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Art. 111 c.p.p.
Art. 596 c.p.p.
Art. 20 D.Lgs. 139/1966
Con sentenza emessa in data 13 giugno 2022 il Tribunale di Noia ha condannato, alla pena di C 1.000,00 di ammenda, Aprile Benedetta perché ritenuta responsabile del reato di cui all'art. 20 D.Lgs.
art. 20 D.Lgs. 139/1966
Con sentenza emessa in data 13 giugno 2022 il Tribunale di Noia ha condannato, alla pena di C 1.000,00 di ammenda, Aprile Benedetta perché ritenuta responsabile del reato di cui all'art. 20 D.Lgs.

Giurisprudenza citata

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Sez. 5, n. 9677 del 14.7.2014
Sez. 1, n. 34974 del 10.7.2007
tra le tante Sez. 1, n. 34974 del 10.7.2007) non può dirsi positiva.
Sez. 19.5.2010 n. 24862
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da Aprile Benedetta, nata a Napoli il 30/01/1952 avverso la sentenza del 13/06/2022 del Tribunale di Noia visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere Emanuela Gai; letta la requisitoria del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Stefano Tocci, che ha concluso chiedendo l'annullamento con rinvio, lette le conclusioni del difensore che ha insistito nell'accoglimento del ricorso, lette le conclusioni del difensore che insiste nell'accoglimento del ricorso.

RITENUTO IN FATTO

1. Con sentenza emessa in data 13 giugno 2022 il Tribunale di Noia ha condannato, alla pena di C 1.000,00 di ammenda, Aprile Benedetta perché ritenuta responsabile del reato di cui all'art. 20 D.Lgs. 139/1966, per aver installato un serbatoio di GPL, prodotto infiammabile ed esplodente, omettendo di richiedere il rilascio del certificato di prevenzione incendi. In San Gennaro Vesuviano 1'11/11/2019.

2. Avverso tale sentenza ha proposto ricorso per cassazione il difensore della ricorrente, e ne ha chiesto l'annullamento per i seguenti motivi. Con un unico motivo la difesa deduce il vizio di motivazione in relazione alla carenza e travisamento della prova in relazione all'attribuibilità del fatto alla medesima non essendo ella proprietaria del serbatoio, di proprietà di Giuseppe Mocerino che lo aveva ottenuto in comodato dalla Farogas srl in forza di contratto di comodato del 23/04/2007.

CONSIDERATO IN DIRITTO

4. Il ricorso è fondato. La sentenza impugnata è affetta dal denunciato vizio di carenza/apparenza di motivazione. La scarna motivazione consiste nell'affermazione che "dall'esame dei verbalizzanti e dai documenti ... risulta che l'imputata abbia integrato l'illecito contestato" seguita poi dall'indicazione della disposizione normativa di riferimento. Ora si tratta di motivazione che non consente di apprezzare l'iter logico argomentativo seguito dal giudice per ritenere provata la responsabilità penale della ricorrente. Il generico riferimento "all'esame dei verbalizzanti" e "ai documenti" neppure illustrati in estrema sintesi non soddisfa il minimo onere di motivazione che deve sorreggere una decisione.

Quanto alla nozione di motivazione apparente la giurisprudenza di questa Corte ha ripetutamente affermato il principio che essa è ravvisabile "soltanto quando sia del tutto avulsa dalle risultanze processuali o si avvalga di argomentazioni di puro genere o di asserzioni apodittiche o di proposizioni prive di efficacia dimostrativa, cioè, in tutti i casi in cui il ragionamento espresso dal giudice a sostegno della decisione adottata sia soltanto fittizio e perciò sostanzialmente inesistente" (così di recente Sez. 5, n. 9677 del 14.7.2014, P.G. in proc.

Vassallo, Rv. 263100; idem 19.5.2010 n. 24862, Mastrogiovanni, Rv. 247682). La verifica che la motivazione della pronuncia sia "effettiva", in quanto realmente idonea a rappresentare le ragioni che il giudicante ha posto a base della decisione adottata (v. tra le tante Sez. 1, n. 34974 del 10.7.2007) non può dirsi positiva. La sentenza va, pertanto, annulla con rinvio al Tribunale di Noia per nuovo giudizio.

P.Q.M.

Annulla la sentenza impugnata con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Noia, in diversa