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Ordinanza — n. 49747/2023 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal against custody in prison substitution rejected; only appeal remedy available under Art. 310.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 49747/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation dismissed the appeal filed by Cifuentes Valcarel Ariana Luz against the First Instance Court's refusal to substitute prison custody with house arrest. The appellant argued the lower court failed to explicitly justify why other coercive measures were inadequate under Article 274 of the Code of Criminal Procedure. The Court ruled that appeals against orders refusing custody substitution are exclusively handled via the appeal remedy under Article 310, not direct cassation.

Regesto Legislator

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Art. 310, Art. 311, Art. 568 cod. proc. pen.: Appeals against orders refusing the substitution of custody in prison with other coercive measures must be filed exclusively as appeals under Article 310, not as direct cassation petitions.

Parole chiave

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custody substitution coercive measures appeal remedy cassation limitation prison custody restrizione di libertà domicilio all'estero domicilio eletto

Disposizioni normative citate

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Art. 310 cod. proc. pen.
Tuttavia, avverso tale tipologia di provvedimenti, è ammesso esclusivamente il rimedio dell'appello previsto dall'art. 310 cod.proc.pen., in quanto il ricorso immediato per cassazione, ai sensi dell'art.
Art. 311, comma 2 cod. proc. pen.
310 cod.proc.pen., in quanto il ricorso immediato per cassazione, ai sensi dell'art. 311, comma 2 cod.proc.pen.
Art. 568, comma 2 cod. proc. pen.
può essere proposto soltanto contro le ordinanze che dispongono una misura coercitiva e solo nel caso di violazione di legge, nonché, ai sensi dell'art. 568, comma 2 cod.proc.pen., contro i provvedimenti concernenti lo status IThertatis non altrimenti impugnabili.
Art. 568, comma 5 cod. proc. pen.
può essere proposto soltanto contro le ordinanze che dispongono una misura coercitiva e solo nel caso di violazione di legge, nonché, ai sensi dell'art. 568, comma 2 cod.proc.pen., contro i provvedimenti concernenti lo status IThertatis non altrimenti impugnabili.
Art. 309, comma 7 cod. proc. pen.
Qualificato il ricorso come appello, dispone la trasmissione degli atti al Tribunale di Trieste competente ex art. 309, comma 7, cod.
art. 173 disp.att. cod. proc. pen
La Cifuentes Valcarel Ariana Luz ha proposto ricorso per cassazione, per mezzo del proprio difensore, articolando un unico motivo di ricorso che qui si riporta nei limiti strettamente necessari per la motivazione ai sensi dell'art. 173 disp.att. cod. proc. pen.
art. 310 cod.proc.pen
Tuttavia, avverso tale tipologia di provvedimenti, è ammesso esclusivamente il rimedio dell'appello previsto dall'art. 310 cod.proc.pen., in quanto il ricorso immediato per cassazione, ai sensi dell'art.
art. 311, comma 2 cod.proc.pen
310 cod.proc.pen., in quanto il ricorso immediato per cassazione, ai sensi dell'art. 311, comma 2 cod.proc.pen.
art. 568, comma 2 cod.proc.pen
può essere proposto soltanto contro le ordinanze che dispongono una misura coercitiva e solo nel caso di violazione di legge, nonché, ai sensi dell'art. 568, comma 2 cod.proc.pen., contro i provvedimenti concernenti lo status IThertatis non altrimenti impugnabili.
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Testo completo

la seguente CMILz19 sul ricorso proposto da: CIFUENTES VALCARCEL ARIANA LUZ nato il 28/05/1999 avverso l'ordinanza del 18/08/2023 della CORTE APPELLO di TRIESTEudita la relazione svolta dal Consigliere MARZIA MINUTILLO TURTUR; lette le conclusioni del PG ROBERTO ANIELLO, che ha chiesto la conversione del ricorso in appello; letto le conclusioni del difensore, Avv. ANDREA CAVAZZINI, che ha chiesto di cassare la decisione impugnata, conclusioni ribadite con memoria del 09/10/2023.

RITENUTO IN FATTO

1. La Corte di appello di Trieste con provvedimento del 18/08/2023 ha rigettato l'istanza proposta dalla Cifuentes Valcarel Ariana Luz, per mezzo del proprio difensore, al fine di ottenere la sostituzione della misura della custodia in carcere in atto con quella degli arresti domiciliari, evidenziando le ripetute e pregresse violazioni della misura cautelare del divieto di dimora e la condotta carceraria tenuta a seguito della applicazione della misura.

2. La Cifuentes Valcarel Ariana Luz ha proposto ricorso per cassazione, per mezzo del proprio difensore, articolando un unico motivo di ricorso che qui si riporta nei limiti strettamente necessari per la motivazione ai sensi dell'art. 173 disp.att. cod. proc. pen. In particolare, è stato dedotto vizio della motivazione ai sensi dell'art. 606, comma 1, lett.

e) cod. proc. pen. per mancanza, contraddittorietà o manifesta illogicità in relazione all'art. 274, comma 1, lett.

c) cod. proc. pen. La motivazione della Corte di appello con la quale è stata negata la concessione degli arresti donniciliari con braccialetto elettronico si basa esclusivamente sulle precedenti violazioni del divieto di dimora e sul comportamento carcerario, elementi non sufficienti. Il giudice aveva il dovere di esplicitare specificamente le ragioni per le quali sono inadeguate le altre misure coercitive ed interdittive, mentre sul punto la motivazione è completamente omessa. Non si desume da dove emergerebbe il pericolo di reiterazione.

3. Il Procuratore generale ha concluso chiedendo la conversione in appello del ricorso.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il ricorso è stato proposto avverso un provvedimento di rigetto dell'istanza di sostituzione della custodia in carcere. Tuttavia, avverso tale tipologia di provvedimenti, è ammesso esclusivamente il rimedio dell'appello previsto dall'art. 310 cod.proc.pen., in quanto il ricorso immediato per cassazione, ai sensi dell'art. 311, comma 2 cod.proc.pen. può essere proposto soltanto contro le ordinanze che dispongono una misura coercitiva e solo nel caso di violazione di legge, nonché, ai sensi dell'art. 568, comma 2 cod.proc.pen., contro i provvedimenti concernenti lo status IThertatis non altrimenti impugnabili. Deve essere conseguentemente essere applicato il disposto di cui all'art. 568, comma 5, cod.proc.pen.

P.Q.M.

Qualificato il ricorso come appello, dispone la trasmissione degli atti al Tribunale di Trieste competente ex art. 309, comma 7, cod. proc. pen. Cos