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Ordinanza — n. 48325/2023 — snpen Generato dall'IA

Italian Supreme Court corrects a clerical error in a judgment's citation of the wrong case number.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 48325/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)

Sintesi Legislator

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The Italian Supreme Court granted a request to correct a material error in the header of a prior judgment. The lower court had mistakenly cited case number 418/18 instead of the correct 3839/2021. The court ruled that the correction request was well-founded and ordered the clerical amendment to the official record.

Regesto Legislator

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Art. 360, comma 1, lett. a) c.p.p.; Art. 360, comma 1, lett. b) c.p.p.: The court establishes that a material error in the citation of a judgment within the epigraph of a decision must be corrected upon request if the error affects the identification of the legal act.

Parole chiave

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material error correction clerical mistake judgment case citation error epigraph amendment Supreme Court procedure correzione di errore materiale esame di cassazione revisione di una decisione

Disposizioni normative citate

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Art. 360, comma 1, lett. a) c.p.p.
Art. 360, comma 1, lett. b) c.p.p.
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Testo completo

seguente ORDINANZA sui ricorsi proposto da Mazzi Luciano, nato a Verona il 13/03/1962 e da Guerra Franco, nato a Mantova il 09/05/1959 rappresentati ed assistiti dall'avv. Emanuele Segura avverso la sentenza n. 14812/22 in data 13/01/2023 della Suprema Corte di cassazione, seconda sezione penale; visti gli atti, il provvedimento impugnato e i ricorsi; preso atto che non è stata richiesta dalle parti la trattazione orale ai sensi degli artt. 611, comma 1-bis cod. proc. pen., 23, comma 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, prorogato in forza dell'art. 5-duodecies del d.l. 31 ottobre 2022, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2022, n. 199 e, da ultimo, dall'art. 17 del d.l. 22 giugno 2023, n. 75 e che, conseguentemente, il procedimento viene trattato con contraddittorio scritto; udita la relazione svolta dal consigliere Andrea Pellegrino; letta la requisitoria scritta ex art. 23, comma 8, del d.l. 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176 e succ. modif., con la quale il Sostituto procuratore generale, Pasquale Serrao D'Aquino ha chiesto di disporsi la correzione dell'errore materiale come da richiesta difensiva.

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Si è chiesto di correggere l'errore materiale incorso nell'intestazione della sentenza n. 14261/2023, resa dalla Suprema Corte di Cassazione, seconda sezione penale, in data 13/01/2023, nell'ambito del procedimento RG n. 14812/2022, laddove si è erroneamente indicata - come impugnata - la sentenza n. 418/18, in luogo della sentenza n. 3839/2021 del 19/10/2021.

2. Le richieste di correzione sono fondate ed occorre procedere nei termini di cui in dispositivo. Manda alla Cancelleria per gli adempimenti di competenza.

P.Q.M.

Dispone la correzione dell'errore materiale contenuto nell'epigrafe della sentenza n. 14261 del 2023 di questa Sezione, nel senso che, ove è scritto "n. 418/18", sia scritto "n. 3839/2021". Manda alla Cancelleria per le annotazioni sull'originale. Così deciso in Roma i