Italian Court dismisses appeal claiming drug possession should be aiding rather than joint possession.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassazione declared the appeal by Patrizio Giuseppina inadmissible regarding the legal qualification of her drug possession. She argued that her conduct constituted aiding under Article 378 of the Penal Code instead of joint possession under Articles 110 and 291 bis of the Penal Code. The court rejected this claim based on established precedent that in permanent crimes like drug possession, prior assistance constitutes joint participation rather than a separate aiding offense.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 378 cod. pen.; Art. 110 cod. pen.; Art. 291 bis D.P.R. n. 43/1973: In permanent crimes such as drug possession, prior assistance by the accomplice constitutes joint participation in the offense rather than a separate crime of aiding.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PATRIZIO GIUSEPPINA nato a NAPOLI il 12/04/1983 avverso la sentenza del 10/01/2022 della CORTE APPELLO di NAPOLIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere EMANUELA GAI; Ritenuto che il ricorso di Giuseppina Patrizio, che contesta la violazione di legge in ordine alla qualificazione giuridica del fatto, per il quale ha riportato condanna, di violazione degli artt. 110 cod.pen. e 291 bis d.P.R. n. 43 del 1973 per avere detenuto in concorso con il marito KG. 94,80 di TLE di contrabbando, in luogo del reato di favoreggiamento ex art. 378 cod.pen., è manifestamente infondato in considerazione dell'orientamento consolidato della giurisprudenza di legittimità.
La giurisprudenza di legittimità ha affermato il principio di diritto, in tema di reati in materia di stupefacenti, secondo cui il reato di favoreggiamento non è configurabile, con riferimento alla illecita detenzione di sostanze stupefacenti, in costanza di detta detenzione, perché, nei reati permanenti, qualunque agevolazione del colpevole, posta in essere prima che la condotta di questi sia cessata, si risolve - salvo che non sia diversamente previsto - in un concorso nel reato, quanto meno a carattere morale (Sez. U, n. 36258 del 24/05/2012, Biondi, Rv. 253151 - 01).
Si tratta di principio che trova applicazione anche nel reato di detenzione di TLE di contrabbando stante la natura di reato permanente, sicchè, come accertato nelle conformi sentenza di merito, l'avere depistato le indagini indicato un garage diverso da quello nel quale era occultato il TLE, costituisce condotta consapevole di agevolazione integrante concorso nel reato. Rilevato che pertanto che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3000 in favore della Cassa delle Ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di C 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 16 settembre 2022 Il Consigl re stensore Il Pre