Ordinanza — n. 41038/2022 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAseguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: KALA SAJMIR nato il 17/01/1983 avverso la sentenza del 21/05/2021 della CORTE APPELLOdi BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MICHELE ROMANO; - che con la sentenza in epigrafe la Corte di appello di Bologna ha confermato la sentenza del Tribunale di Modena del 19 dicembre 2019 che aveva affermato la penale responsabilità di Sajmir Kala per due reati di furto, dei quali uno in abitazione, e applicate le circostanze attenuanti generiche ritenute equivalenti alle aggravanti contestate in relazione ai due delitti e ritenuta la continuazione tra i reati, lo aveva condannato alla pena di giustizia; - che il motivo di ricorso dell'imputato, che lamenta la mancanza di motivazione in ordine al diniego della prevalenza delle attenuanti sulle aggravanti, è manifestamente infondato, atteso che, in tema di circostanze, il giudizio di bilanciamento tra le aggravanti e le attenuanti costituisce esercizio del potere valutativo riservato al giudice di merito ed insindacabile in sede di legittimità, ove congruamente motivato alla stregua anche solo di alcuni dei parametri previsti dall'art. 133 cod. per, senza che occorra un'analitica esposizione dei criteri di valutazione adoperati (Sez. 5, n. 33114 del 08/10/2020, Martinenghi, Rv. 279838;
Regesto Legislator
Generato dall'IAOrdinanza — n. 41038/2022 — snpen · Corte di Cassazione: 133 cod. per, senza che occorra un'analitica esposizione dei criteri di valutazione adoperati (Sez. 5, n. 33114 del 08/10/2020, Martinenghi, Rv. 279838;
Parole chiave
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: KALA SAJMIR nato il 17/01/1983 avverso la sentenza del 21/05/2021 della CORTE APPELLOdi BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MICHELE ROMANO;
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
- che con la sentenza in epigrafe la Corte di appello di Bologna ha confermato la sentenza del Tribunale di Modena del 19 dicembre 2019 che aveva affermato la penale responsabilità di Sajmir Kala per due reati di furto, dei quali uno in abitazione, e applicate le circostanze attenuanti generiche ritenute equivalenti alle aggravanti contestate in relazione ai due delitti e ritenuta la continuazione tra i reati, lo aveva condannato alla pena di giustizia; - che il motivo di ricorso dell'imputato, che lamenta la mancanza di motivazione in ordine al diniego della prevalenza delle attenuanti sulle aggravanti, è manifestamente infondato, atteso che, in tema di circostanze, il giudizio di bilanciamento tra le aggravanti e le attenuanti costituisce esercizio del potere valutativo riservato al giudice di merito ed insindacabile in sede di legittimità, ove congruamente motivato alla stregua anche solo di alcuni dei parametri previsti dall'art. 133 cod. per, senza che occorra un'analitica esposizione dei criteri di valutazione adoperati (Sez. 5, n. 33114 del 08/10/2020, Martinenghi, Rv. 279838;
Sez. 4, n. 10379 del 26/03/1990, Di cado, Rv. 184914; Sez. 1, n. 3163 del 28/11/1988, Donato, Rv. 180654) e nel caso di specie la Corte di appello ha fatto riferimento alla natura non occasionale dei reati ed alla sussistenza di un precedente penale specifico a carico dell'imputato; - che all'inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616, comma 1, cod. proc. pen., al pagamento in favore della Cassa delle ammende di una somma che si reputa equo fissare in euro 3.000,00;
P.Q.M„ Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deci