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Sentenza — n. 41007/2022 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 41007/2022 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 41007/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: MAGGIO ANTONIO nato a SQUINZANO il 03/01/1949 avverso la sentenza del 22/02/2021 della CORTE APPELLO di LECCEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ALESSANDRINA TUDINO; 1.Antonio Maggio chiede, per mezzo del difensore, l'annullamento del provvedimento in epigrafe, con il quale la Corte d'appello di Lecce ha - per quanto ancora di rilievo in questa sede - in parziale riforma della decisione del Tribunale in sede del 13 ottobre 2017, rideterminato le pene accessorie fallimentari, confermando l'affermazione di responsabilità del medesimo per il reato di bancarotta fraudolenza patrimoniale.

Regesto Legislator

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Sentenza — n. 41007/2022 — snpen · Corte di Cassazione: a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: MAGGIO ANTONIO nato a SQUINZANO il 03/01/1949 avverso la sentenza del 22/02/2021 della CORTE APPELLO di LECCEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ALESSANDRINA TUDINO; 1.Antonio Maggio chiede, per mezzo del difensore, l'annullamento del provvedimento in epigrafe, con il quale la Corte d'appello di Lecce ha - per quanto ancora di rilievo in questa sede - in parziale riforma della decisione del Tribunale in sede del 13 ottobre 2017, rideterminato le pene accessorie fallimentari, confermando l'affermazione di responsabilità del medesimo per il reato di bancarotta fraudolenza patrimoniale.

Parole chiave

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sanzioni pecuniarie bancarotta fraudolenta maggiore età penale irregolarità finanziarie circostanza attenuante indagine su reati finanziari
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Testo completo

a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: MAGGIO ANTONIO nato a SQUINZANO il 03/01/1949 avverso la sentenza del 22/02/2021 della CORTE APPELLO di LECCEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ALESSANDRINA TUDINO;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

1.Antonio Maggio chiede, per mezzo del difensore, l'annullamento del provvedimento in epigrafe, con il quale la Corte d'appello di Lecce ha - per quanto ancora di rilievo in questa sede - in parziale riforma della decisione del Tribunale in sede del 13 ottobre 2017, rideterminato le pene accessorie fallimentari, confermando l'affermazione di responsabilità del medesimo per il reato di bancarotta fraudolenza patrimoniale.

2. La non manifesta infondatezza del terzo motivo consente il rilievo della prescrizione del reato, maturata - in assenza di sospensioni - il 1 gennaio 2022. Decidendo sulla censura inerente il diniego delle attenuanti generiche, la Corte territoriale ha reso una motivazione intrinsecamente contraddittoria laddove, da un lato, ha richiamato i precedenti penali dell'imputato e, dall'altro, ne ha affermato la "lievità", in tal modo coniugando, nella medesima affermazione, enunciati contrastanti, che abdicano alla verifica in concreto di meritevolezza prospettata con l'appello che resta, pertanto, sguarnita di razionale confutazione.

3. La non manifesta infondatezza delle deduzioni difensive impone il rilievo della prescrizione e le conseguenti statuizioni.

P.Q.M.

annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione. Così deciso in Roma, il 28 settembre 2022 Il Consigliere estensore Il Presidente