Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 39072/2022 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 39072/2022 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 39072/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: MONACO MASSIMO nato a APRILIA il 26/07/1967 avverso la sentenza del 23/12/2021 della CORTE APPELLO di ROMAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIAROSARIA BRUNO; Motivi della decisione visti gli atti e la sentenza impugnata; esaminati i motivi del ricorso proposti dalla difesa di Monaco Massimo, ritenuto responsabile del reato di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. 309/90 Ritenuto che la sentenza impugnata è sorretta da conferente ed adeguata motivazione. Ritenuto che il primo motivo di ricorso, che contesta la correttezza della motivazione posta a base della dichiarazione di responsabilità dell'imputato, non si confronta con le argomentazioni sostenute in sentenza, in cui si pone in evidenza come, sulla base delle circostanze emerse in istruttoria, fosse da escludersi la destinazione all'uso personale della sostanza caduta in sequestro.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Ordinanza — n. 39072/2022 — snpen · Corte di Cassazione: Ritenuto che le doglianze difensive risultano meramente reiterative di profili di censura già adeguatamente vagliati dai giudici di merito e disattesi con argomentazioni del tutto corrette in fatto e diritto. Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Parole chiave

Generato dall'IA
imputazione per reati di stupefacenti abuso di sostanze guida recidiva in stato di ebbrezza tossicodipendenza trattamento residenziale delle dipendenze reiterazione di reati penali
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: MONACO MASSIMO nato a APRILIA il 26/07/1967 avverso la sentenza del 23/12/2021 della CORTE APPELLO di ROMAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIAROSARIA BRUNO; Motivi della decisione visti gli atti e la sentenza impugnata; esaminati i motivi del ricorso proposti dalla difesa di Monaco Massimo, ritenuto responsabile del reato di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. 309/90 Ritenuto che la sentenza impugnata è sorretta da conferente ed adeguata motivazione. Ritenuto che il primo motivo di ricorso, che contesta la correttezza della motivazione posta a base della dichiarazione di responsabilità dell'imputato, non si confronta con le argomentazioni sostenute in sentenza, in cui si pone in evidenza come, sulla base delle circostanze emerse in istruttoria, fosse da escludersi la destinazione all'uso personale della sostanza caduta in sequestro.

Ritenuto che le doglianze difensive risultano meramente reiterative di profili di censura già adeguatamente vagliati dai giudici di merito e disattesi con argomentazioni del tutto corrette in fatto e diritto. Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Così deciso il 21 settembre 2022 Il Consigliere estensore Il President