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Ordinanza — n. 38957/2022 — snpen Generato dall'IA

Italian Court dismisses appeal against aggravated usury conviction due to inadmissible claim of mafia dissociation.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 38957/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassazione declared the appeal by Umberto Fraddosio inadmissible regarding his conviction for aggravated usury. The appellant argued that the lower court failed to recognize the mitigating circumstance of dissociation from a mafia association, but this argument was procedurally barred. The court ruled that the territorial court had already addressed this issue with sufficient reasoning, and the appellant's repeated attempts to reopen the matter were precluded.

Regesto Legislator

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Art. 8 D.L. 13 maggio 1991, n. 152; The appeal is inadmissible when the lower court has already provided a complete and sufficient motivation regarding the alleged absence of a mitigating circumstance, rendering further reiteration of the same facts and arguments procedurally precluded.

Parole chiave

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aggravated usury conviction mafia dissociation defense procedural inadmissibility reiteration of arguments mitigating circumstance denial usura sovraindebitamento truffa in materia di credito

Disposizioni normative citate

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Art. 8 D.L. 13 maggio 1991, n. 152, convertito nella legge 12 luglio 1991, n. 203
Considerato che risulta manifestamente infondato l'unico motivo proposto, ripreso con la memoria difensiva, con il quale si lamenta l'omesso riconoscimento della circostanza attenuante della dissociazione attuosa, prevista dall'art. 8 decreto-legge 13 maggio 1991, n.
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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: FRADDOSIO UMBERTO nato a BARI il 15/12/1973 avverso la sentenza del 18/05/2021 della CORTE APPELLO di BARIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere PIERO MESSINI D'AGOSTINI;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

La Corte di appello di Bari, con sentenza in data 18 maggio 2021, ha confermato la decisione del primo giudice con la quale Umberto Fraddosio è stato condannato alla pena ritenuta di giustizia per il reato di usura aggravata. Considerato che risulta manifestamente infondato l'unico motivo proposto, ripreso con la memoria difensiva, con il quale si lamenta l'omesso riconoscimento della circostanza attenuante della dissociazione attuosa, prevista dall'art. 8 decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito nella legge 12 luglio 1991, n. 203: la Corte territoriale, infatti, con una motivazione niente affatto mancante, ha osservato che l'attività di usura fu svolta dall'imputato per una iniziativa personale, senza che fosse riconducibile alla sua partecipazione nell'associazione di tipo mafioso (pag. 4), valutazione sommariamente contestata con deduzioni in fatto e di merito, reiterate con la memoria in data 7 settembre 2022, precluse in questa sede; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali nonché, ravvisandosi profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al pagamento in favore della Cassa delle ammende della somma di euro tremila, così equitativamente fissata in ragione dei motivi dedotti;

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 27 settembre 20