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Ordinanza — n. 37508/2022 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 37508/2022 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 37508/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ELFAIZI CHARAF nato il 21/08/1996 avverso la sentenza del 25/02/2022 del TRIBUNALE di PIACENZAclata-a1A4.4g-4:iarti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANTONIO COSTANTINI; FATTO E DIRITTO 1. Con ricorso affidato al difensore di fiducia Elfaizi Charaf impugna la sentenza del Tribunale di Piacenza con cui, ex art. 444 cod. proc. pen., gli è stata applicata la pena ritenuta di giustizia in ordine ai delitti di cui agli artt. 337, 582- 584 e art. 14 d.lgs. n. 286/1998.

Regesto Legislator

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art. 444 cod. proc. pen, art. 14 d.lgs. n. 286/1998; Ordinanza — n. 37508/2022 — snpen · Corte di Cassazione: Con ricorso affidato al difensore di fiducia Elfaizi Charaf impugna la sentenza del Tribunale di Piacenza con cui, ex art. 444 cod. proc. pen., gli è stata applicata la pena ritenuta di giustizia in ordine ai delitti di cui agli artt. 337, 582- 584 e art. 14 d.lgs. n. 286/1998.

Parole chiave

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attenuazione della pena motivi di cassazione allegazioni insufficientemente motivate motivi di rigore modificazione delle conclusioni motivazione inadeguata delle censure costituzionali

Disposizioni normative citate

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art. 444 cod. proc. pen
Con ricorso affidato al difensore di fiducia Elfaizi Charaf impugna la sentenza del Tribunale di Piacenza con cui, ex art. 444 cod. proc. pen., gli è stata applicata la pena ritenuta di giustizia in ordine ai delitti di cui agli artt.
art. 14 d.lgs. n. 286/1998
337, 582- 584 e art. 14 d.lgs. n. 286/1998.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ELFAIZI CHARAF nato il 21/08/1996 avverso la sentenza del 25/02/2022 del TRIBUNALE di PIACENZAclata-a1A4.4g-4:iarti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANTONIO COSTANTINI; FATTO E DIRITTO 1. Con ricorso affidato al difensore di fiducia Elfaizi Charaf impugna la sentenza del Tribunale di Piacenza con cui, ex art. 444 cod. proc. pen., gli è stata applicata la pena ritenuta di giustizia in ordine ai delitti di cui agli artt. 337, 582- 584 e art. 14 d.lgs. n. 286/1998.

2. Il ricorrente censura la mancata applicazione delle circostanze attenuanti generiche.

3. Il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con procedura de plano perché le proposte censure esulano da quelle che, a seguito delle modifiche apportate al codice di rito dalla legge n. 103 del 2017, entrata in vigore il 3 agosto 2017, possono essere dedotte con il ricorso per cassazione avverso la sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti. Il ricorso, invero, è ammesso ai sensi dell'art. 448, comma 2 -bis, cod. proc. pen. solo per motivi attinenti all'espressione della volontà dell'imputato, all'erronea qualificazione giuridica del fatto, al difetto di correlazione tra la richiesta e la sentenza e all'illegalità della pena o della misura di sicurezza, nessuno dei quali dedotto dal ricorrente (cfr. Sez. 2, n. 4727 del 11/01/2018, Oboroceanu, Rv. 272014). Il motivo di ricorso proposto, che denuncia il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, tra l'altro riconosciute e ritenute equivalenti alla contestata aggravante, esula dall'ambito di quelli consentiti.

4. All'inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della cassa delle ammende, che si stima equo determinare in euro tremila.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così de