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Ordinanza — n. 37309/2022 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed for inadmissibility due to sufficient reasoning on sentencing and denial of generic mitigating circumstances.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 37309/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation declared the cassation appeal filed by Jaber Rachid inadmissible, confirming the lower court's conviction for two months and eight months of imprisonment. The appellant argued that the sentencing reasoning was insufficient regarding the denial of generic mitigating circumstances, claiming the trial court failed to address every defensive argument. The court rejected this, ruling that the first-instance judges adequately explained their decision by highlighting the crime's gravity and the defendant's lack of effective collaboration, which is sufficient without evaluating every single deduction.

Regesto Legislator

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Art. 600 c.p.p.; Art. 73, comma 4, d.P.R. 309/90: The court of first instance is not required to evaluate every single defensive argument when denying generic mitigating circumstances, provided it indicates the elements of predominant relevance considered obstructive to the benefit.

Parole chiave

Generato dall'IA
cassation appeal inadmissibility generic mitigating circumstances sentencing reasoning sufficiency collaborative attitude requirement criminal procedure appeal allegazioni fattuali non credibili momento del reato allegazione motivata

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 600 c.p.p.
Art. 73, comma 4, d.P.R. 309/90
Jaber Rachid ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza indicata in epigrafe, con la quale è stata confermata la pronuncia di condanna alla pena di anni 2 mesi 8 di reclusione per il reato di cui all'art. 73, comma 4, d.P.R. 309/90.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Sez. 2, n.3896 del 20/01/2016, De Cotiis, Rv. 26582601
Generato dall'IA
Ordinanza — n. 48730/2023 — snpen
Cassation appeal dismissed for inadmissibility as it raises a factual issue not permitted in final review proceedings.
Ordinanza — n. 14085/2023 — snpen
Criminal appeal dismissed as inadmissible because the appellant personally filed it after the 2017 law requiring lawyer representation.
Ordinanza — n. 35756/2024 — snpen
Criminal appeal dismissed as inadmissible due to filing after the statute of limitations and after res judicata. The court declared the appeal inadmissible because it was filed late, after the judgment became final. The court ordered the appellant to pay procedural costs and fines. The appeal was rejected for being untimely and lacking legal standing. The decision emphasizes strict adherence to procedural deadlines in criminal appeals. The court ruled that the appeal could not be entertained due to the delay. The appellant is liable for all associated legal expenses and penalties. The judgment upholds the finality of the lower court's decision. The court applied the relevant articles of the Code of Criminal Procedure. The ruling confirms that procedural bars prevent the review of final judgments.
Ordinanza — n. 38794/2021 — snpen
Cassation appeal dismissed for inadmissibility due to inadmissible contentions on fact-finding and sentencing discretion.
Ordinanza — n. 21489/2024 — snpen
Cassation court dismisses appeal claiming abrogated law applies, ruling continuity exists between old and new criminal statutes.

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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: JABER RACHID nato il 01/01/1987 avverso la sentenza del 30/04/2021 della CORTE APPELLO di FIRENZEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIAROSARIA BRUNO; Motivi della decisione 1. Jaber Rachid ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza indicata in epigrafe, con la quale è stata confermata la pronuncia di condanna alla pena di anni 2 mesi 8 di reclusione per il reato di cui all'art. 73, comma 4, d.P.R. 309/90. L'esponente vizio di motivazione con riferimento al trattamento sanzionatorio, lamentando l'inadeguatezza della motivazione offerta in sentenza in ordine al mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche.

Il ricorso è inammissibile. La decisione impugnata risulta sorretta da conferente apparato argomentativo in punto di trattamento sanzionatorio, avendo i giudici illustrato le ragioni poste a fondamento della scelta operata, sia con riferimento alla individuazione della pena in concreto irrogata all'imputato, sia con riferimento al diniego del beneficio della concessione delle circostanze attenuanti generiche, richiamando la gravità del fatto, l'assenza di un effettivo atteggiamento collaborativo idoneo a consentire la prosecuzione delle indagini.

Sul punto è sufficiente rammentare come, in tema di concessione delle attenuanti generiche, il giudice di merito non sia tenuto ad esprimere una valutazione circa ogni singola deduzione difensiva, essendo, invece, sufficiente l'indicazione degli elementi di preponderante rilevanza ritenuti ostativi alla concessione del beneficio (Sez. 2, n.3896 del 20/01/2016, De Cotiis, Rv. 26582601). Alla dichiarazione di inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle Ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende. Così deciso il 6 luglio 2022 I