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Ordinanza — n. 36675/2022 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 36675/2022 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 36675/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: MAZZOLA GIOVAN BATTISTA nato a PALERMO il 18/05/1994 avverso la sentenza del 15/07/2021 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ENRICO VITTORIO STANISLAO SCARLINI; ORDINANZA Sul ricorso proposto da Giovanni Battista Mazzola avverso la sentenza della Corte di appello di Palermo del 15 luglio 2021 di condanna del medesimo alla pena indicata in dispositivo per il reato di furto aggravato contestatogli; Visti gli atti e la sentenza impugnata; Esaminati i motivi di ricorso in cui ci si duole della violazione di legge e del vizio di motivazione in relazione alla valutazione del compendio probatorio;

Regesto Legislator

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Ordinanza — n. 36675/2022 — snpen · Corte di Cassazione: Ritenuto che il motivo di ricorso che contesta la correttezza della motivazione posta a base della dichiarazione di responsabilità del ricorrente, non è consentito dalla legge in sede di legittimità perché costituito da mere doglianze in punto di fatto; sul punto, poi, la Corte d'appello, con motivazione priva di manifesti vizi logici, aveva osservato che l'imputato era stato colto in possesso della refurtiva, dei cavi in rame, detenendo anche una tenaglia con la quale li aveva evidentemente tranciati; Ritenuto pertanto che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, versando il medesimo in colpa, della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

Parole chiave

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abbandono del procedimento per truffa spese di difesa diritto a un difensore inutilizzabilità delle prove illecite difesa penale tentato furto
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Testo completo

la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: MAZZOLA GIOVAN BATTISTA nato a PALERMO il 18/05/1994 avverso la sentenza del 15/07/2021 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ENRICO VITTORIO STANISLAO SCARLINI; ORDINANZA Sul ricorso proposto da Giovanni Battista Mazzola avverso la sentenza della Corte di appello di Palermo del 15 luglio 2021 di condanna del medesimo alla pena indicata in dispositivo per il reato di furto aggravato contestatogli; Visti gli atti e la sentenza impugnata; Esaminati i motivi di ricorso in cui ci si duole della violazione di legge e del vizio di motivazione in relazione alla valutazione del compendio probatorio;

Ritenuto che il motivo di ricorso che contesta la correttezza della motivazione posta a base della dichiarazione di responsabilità del ricorrente, non è consentito dalla legge in sede di legittimità perché costituito da mere doglianze in punto di fatto; sul punto, poi, la Corte d'appello, con motivazione priva di manifesti vizi logici, aveva osservato che l'imputato era stato colto in possesso della refurtiva, dei cavi in rame, detenendo anche una tenaglia con la quale li aveva evidentemente tranciati; Ritenuto pertanto che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, versando il medesimo in colpa, della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, in Roma il 14 settembre 2022.