Ordinanza — n. 36112/2022 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAseguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DEL VOLO MASSIMO nato a SALERNO il 17/04/1980 avverso la sentenza del 24/09/2021 della CORTE APPELLO di SALERNOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ALESSANDRINA TUDINO; Ritenuto che il primo motivo di ricorso, che contesta la correttezza della motivazione posta a base della dichiarazione di responsabilità di Massimo Del Volo per il reato dì furto aggravato, non è consentito dalla legge in sede di legittimità, perché costituito da mere doglianze in punto di fatto, nonché meramente riproduttive di profili di censura già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dal giudice di merito (si vedano, in particolare, pag. 4 e 5 sulla ritenuta responsabilità per il contestato reato e la specifica motivazione resa riguardo la determinazione della pena);
Regesto Legislator
Generato dall'IAOrdinanza — n. 36112/2022 — snpen · Corte di Cassazione: 4 e 5 sulla ritenuta responsabilità per il contestato reato e la specifica motivazione resa riguardo la determinazione della pena);
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seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DEL VOLO MASSIMO nato a SALERNO il 17/04/1980 avverso la sentenza del 24/09/2021 della CORTE APPELLO di SALERNOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ALESSANDRINA TUDINO; Ritenuto che il primo motivo di ricorso, che contesta la correttezza della motivazione posta a base della dichiarazione di responsabilità di Massimo Del Volo per il reato dì furto aggravato, non è consentito dalla legge in sede di legittimità, perché costituito da mere doglianze in punto di fatto, nonché meramente riproduttive di profili di censura già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dal giudice di merito (si vedano, in particolare, pag. 4 e 5 sulla ritenuta responsabilità per il contestato reato e la specifica motivazione resa riguardo la determinazione della pena);
Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 22 giugno 2022 Il Consigliere estensore Il Presidente