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Ordinanza — n. 33865/2022 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 33865/2022 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 33865/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DE NITTIS ROCCO nato a PESCHICI il 15/12/1959 avverso la sentenza del 09/04/2021 della CORTE APPELLO di BARIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIANNI FILIPPO REYNAUD; Rilevato che il primo motivo di ricorso, con cui Rocco De Nittis deduce vizio di motivazione per aver il giudice di merito ritenuto che l'intervento edilizio abusivo ricadesse nella sua proprietà e fosse dunque a lui imputabile pur in assenza di prova certa sulla geolocalizzazione dello scavo, è inammissibile, trattandosi della mera reiterazione di doglianza proposta con l'atto di appello, peraltro concernente un accertamento di fatto, adeguatamente vagliata e disattesa dalla Corte territoriale con non illogiche argomentazioni, con le quali il ricorrente neppure completamente si confronta;

Regesto Legislator

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Ordinanza — n. 33865/2022 — snpen · Corte di Cassazione: Considerato che i motivi secondo e terzo, con cui si lamentano il mancato riconoscimento della causa di non punibilità della particolare tenuità del fatto e l'eccessività della pena irrogata, sono parimenti inammissibili, trattandosi di doglianze del tutto generiche con cui si contesta l'esercizio del potere discrezionale attribuito sul punto al giudice di merito a fronte di una motivazione non manifestamente illogica che qui non può altrimenti essere sindacata; Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile - sicché non rileva la prescrizione medio tempore maturata ed eccepita con il quarto motivo di ricorso - con condanna della parte ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Parole chiave

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ubicazione dell'immobile portata geografica dell'infrazione accertamento insufficiente dei fatti perquisizione domiciliare prova della proprietà incompetenza territoriale
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DE NITTIS ROCCO nato a PESCHICI il 15/12/1959 avverso la sentenza del 09/04/2021 della CORTE APPELLO di BARIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIANNI FILIPPO REYNAUD; Rilevato che il primo motivo di ricorso, con cui Rocco De Nittis deduce vizio di motivazione per aver il giudice di merito ritenuto che l'intervento edilizio abusivo ricadesse nella sua proprietà e fosse dunque a lui imputabile pur in assenza di prova certa sulla geolocalizzazione dello scavo, è inammissibile, trattandosi della mera reiterazione di doglianza proposta con l'atto di appello, peraltro concernente un accertamento di fatto, adeguatamente vagliata e disattesa dalla Corte territoriale con non illogiche argomentazioni, con le quali il ricorrente neppure completamente si confronta;

Considerato che i motivi secondo e terzo, con cui si lamentano il mancato riconoscimento della causa di non punibilità della particolare tenuità del fatto e l'eccessività della pena irrogata, sono parimenti inammissibili, trattandosi di doglianze del tutto generiche con cui si contesta l'esercizio del potere discrezionale attribuito sul punto al giudice di merito a fronte di una motivazione non manifestamente illogica che qui non può altrimenti essere sindacata; Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile - sicché non rileva la prescrizione medio tempore maturata ed eccepita con il quarto motivo di ricorso - con condanna della parte ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 15 lu